Cercatori di funghi, troppi morti Dal Cai una guida alla sicurezza – Cronaca – L’Eco di Bergamo

Due splendidi funghi porcini

Quest’estate verrà tra l’altro ricordata per le tante, troppe persone che sono morte cadendo in dirupi o in scarpate mentre facevano una passeggiata in località di montagna in cerca di funghi. Gli ultimi, in ordine di tempo, domenica: un fungaiolo deceduto in provincia di Pistoia e un uomo che ha perso la vita nei boschi della Val Bomino, nel territorio comunale di Gerola Alta (Sondrio), dove soltanto martedì scorso era morta un’altra cercatrice di funghi e la cognata che era con lei era rimasta gravemente ferita in una rovinosa caduta.

L’ultima tragedia in Bergamasca è stata quella di Diego Strazzante, 36 anni di Cazzano Sant’Andrea, morto venerdì a Valgoglio, in Valle Seriana, dopo essere scivolato in un dirupo proprio mentre cercava funghi.

Ecco perché il Cai di Bergamo ha diffuso proprio oggi un opuscolo dal titolo «Sicuri a cercar funghi» – lo trovate nell’allegato: Scarica qui la guida «Sicuri a cercar funghi» – in cui si parla di come evitare rischi e si suggerisce come evitare imprudenze

«Sostenere che l’andare a cercar funghi può essere pericoloso – si legge tra l’altro nell’opuscolo – è un discorso inusuale che può creare qualche perplessità. Purtroppo la perplessità passa in fretta quando si lascia ai numeri (come ha fatto la cronaca di questi giorni, ndr) il compito di delineare ciò che accade in realtà. Ogni anno il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico compie numerosi interventi di soccorso in aiuto dei cercatori di funghi. In Italia si registrano mediamente ogni anno, un centinaio di interventi rivolti a cercatori di funghi; di questi, una ventina circa, perdono la vita».

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In arrivo Diaspora, l’anti-Facebook – Corriere della Sera

Nuovo social network ideato da 4 studenti Usa

LANCIO IL 15 SETTEMBRE

In arrivo Diaspora, l’anti-Facebook

Nuovo social network ideato da 4 studenti Usa

MILANO – La Diaspora finalmente si consumerà, a partire dal prossimo 15 settembre. Lo annunciano i quattro ragazzi (Ilya, Raphael, Maxwell e Daniel) della New York University che quasi per gioco hanno lanciato l’idea e avviato il progetto pochi mesi fa, in piena tempesta anti-Facebook, ai tempi in cui Zuckerberg, il patron del social network, faceva il bello e il cattivo tempo cambiando ogni giorno idea sulle regole per la privacy dei suoi utenti. Tra le molte lamentele, accanto a ribellioni come quella del «Quit Facebook Day» che proponeva una fuga di massa per fine maggio, erano nate anche proposte più collaborative. Tra cui Diaspora : un social network «controllato personalmente, in cui si può far di tutto, distribuito open source».

L’IDEA – Diaspora era nata per gioco, come progetto estivo di 4 studenti universitari. Ma come è accaduto in altri casi famosi di start-up internet nate dal nulla (tra le molte Google, ma anche la stessa Facebook) il progetto sta prendendo una piega diversa dal divertimento estivo di un gruppo di ragazzi: i 4 si erano proposti di portare avanti la loro Diaspora se avessero raccolto almeno 10mila dollari di finanziamenti, budget-base per poter sviluppare il codice iniziale del social network e poi darlo in mano a tutti gli utenti in modalità open source. A sorpresa, e con lo stupore dei fondatori stessi, a fine agosto Diaspora ha raccolto già 100mila dollari e tra i suoi benefattori compare anche lo stesso Mark Zuckerberg di Facebook.

15 SETTEMBRE – Ora il codice-base è affinato….

Continua: Link In arrivo Diaspora, l’anti-Facebook – Corriere della Sera.

Un mio personale Commento: Finalmente un Social Network «controllato personalmente, in cui si può far di tutto, distribuito open source».

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Tenta lo stupro, lei lo stende con il judo – Milano

La donna, 61 anni, è cintura nera nelle arti marziali e con un colpo ha disarmato il vicino e lo ha fatto arrestare

È successo in uno stabile di via ippodromo, san siro

Tenta lo stupro, lei lo stende con il judo

La donna, 61 anni, è cintura nera nelle arti marziali e con un colpo ha disarmato il vicino e lo ha fatto arrestare

MILANO- Un colpo secco. Di quelli che ha imparato in palestra. E lo ha atterrato. Una donna di 61 anni stava rientrando nel suo appartamento in via Ippodromo, zona San Siro, quando ha visto il vicino di casa. L’uomo, originario dello Sri Lanka, 41 anni, con un coltellino in mano ha tentato di aggredirla. Lei non ha perso il sangue freddo e grazie alle sue conoscenze di arti marziali (è cintura nera di judo) lo ho disarmato e lo ha fatto arrestare. È successo giovedì sera.

LA DINAMICA- La donna mentre rientrava a casa ieri sera intorno alle 23,30 ha trovato l’uomo ad aspettarla all’uscita dall’ascensore, con indosso solo gli slip e visibilmente alticcio. Le ha puntato il coltello contro e ha tentato di trascinarla nel suo appartamento. Lei gli ha torto il polso facendogli cadere l’arma, poi, inseguita ancora dall’uomo, si è diretta alla porta del suo appartamento e ha chiamato a gran voce i due coinquilini, un uomo e una donna di 44 e 53 anni, connazionali che lavorano come domestici. I due hanno chiamato i carabinieri e hanno allontanato il molestatore che è stato arrestato poco dopo dai militari.

link : Tenta lo stupro, lei lo stende con il judo – Milano.

Arabia, rese disabile la sua vittima Il giudice: rovinategli la spina dorsale – Corriere della Sera

l momento nessun ospedale ha accettato

Sentenza contro un uomo che aggredì e rese invalido un connazionale: danneggiategli la colonna chirurgicamente

al momento nessun ospedale ha accettato

Arabia, rese disabile la sua vittima
Il giudice: rovinategli la spina dorsale

Sentenza contro un uomo che aggredì e rese invalido un connazionale: danneggiategli la colonna chirurgicamente

MILANO - Aggredì a colpi di mannaia un connazionale e lo rese disabile. Per questo, un uomo dell’Arabia Saudita rischia ora di restare invalido a vita. Un giudice infatti ha chiesto di applicare contro di lui la legge del taglione. Secondo il Daily Mail, il magistrato ha già avviato una serie di consultazioni con alcuni medici della regione nord-occidentale del Tabuk, dove è accaduto l’episodio, per capire se è possibile danneggiare chirurgicamente la spina dorsale del condannato al punto da renderlo disabile. Per il momento, tuttavia, nessun ospedale si è reso disponibile a eseguire l’operazione. In un comunicato del «Re Faisal», uno dei più importanti centri medici del Paese, ha fatto sapere di non potere accogliere la richiesta del giudice per motivi etici.

LA SHARIA – Nel Regno del Golfo vige un’interpretazione molto radicale della sharia basata sulla dottrina wahhabita. Il governo tenta sì di scoraggiare alcune delle pratiche più estreme, ma in casi di particolare gravità, succede che il giudice chieda di applicare la legge del taglione. La sentenza può essere commutata in un’altra pena nel caso la vittima (o i parenti in caso di decesso) accetti il pagamento del cosiddetto «prezzo del sangue», ovvero di un risarcimento in denaro.

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Il caso – Esercito di disperati vende organi sul web: tu lo faresti? | Bergamo | Bergamo News

Rimane senza lavoro e mette in vendita un rene per un posto o per centomila euro. E’ successo a un impiegato di Udine che ha pubblicato l’annuncio della disperazione su un sito web poi scoperto dalla polizia postale e rimosso.
Ma il suo caso ha mostrato che di situazioni limite come questa ce ne sono parecchie oggi in questa Italia in piena crisi economica, e che di annunci simili è pieno il mondo online. Il sito soloinaffattitto.it propone una sfilza infinita di scambi della diperazione: 56 offerte di rene, 18 proposte di midollo spinale e 13 disposti a cedere parte del fegato. In cambio di soldi o di un lavoro.
Certo, non è colpa solo della crisi, a volte chi arriva a queste proposte estreme ha perso tutto al gioco o in investimenti sballati o in seguito a un divorzio.
Cosa pensi di una situazione che pareva eccezionale, insolita e invece si sta rivelando più comune di quanto avremmo potuto pensare? Ritieni che si possa arrivare a questi gesti estremi? Escludi che ti possa mai accadere di trovarti in un simile bivio nella tua vita?

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Bergamo News | Magazine

inserito il 17/8/2010 – Autore:

I supereroi del passato, ormai in pensione, ispiravano modelli comportamentali decisamente più positivi rispetto ai supereroi odierni, rei soprattutto di non insegnare ai ragazzi la solidarietà: lo sostiene la dottoressa Sharon Lamb, dell’Università del Massachusetts, autrice di uno studio sull’impatto che questi eroi del fantasy esercitano sugli adolescenti maschi.
LO STUDIO - La ricerca, i cui risultati sono stati esposti da Lamb nel corso di un intervento alla Convention of the American Psychological Association, ha coinvolto 674 giovanissimi tra i 4 e i 18 anni. I ricercatori hanno analizzato meticolosamente i modelli più seguiti e letti dai ragazzini maschi nella crescita, intervistando i media, i manager del settore video ludico e persino gli impiegati dei centri commerciali. Ne è risultato che gli eroi moderni sono quasi privi di molte delle virtù che caratterizzavano invece personaggi come Superman.
ERA MEGLIO UN TEMPOIn passato, come testimonia Clark Kent (Superman), creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1938, i supereroi avevano lavori normali e credevano nella giustizia sociale, mentre oggi sono aggressivi, sarcastici e raramente pensano di mettere i loro poteri straordinari al servizio dell’umanità. Superman non a caso nacque in un periodo storico inquietante, in cui il desiderio di giustizia sociale e di servire la comunità poteva essere letto come una risposta naturale all’ascesa dei fascismi. Le avventura di Superman si svolgevano nella città di Metropolis, dove Clark Kent lavorava come giornalista nella redazione del Daily Planet, come tante altre persone normali, mettendo la propria invulnerabilità a servizio della società.
OGNI CULTURA HA I SUOI MITICI EROI - Insomma tutte le culture hanno i loro mitici eroi e i supereroi dei fumetti possono essere visti come una versione aggiornata della mitologia classica. Ogni epoca ha i suoi supereroi

Continua…

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«Miei i 7 mila euro trovati a Longuelo» E una parte li dona all’anziano – Cronaca – L’Eco di Bergamo

Si è fatta avanti la persona che martedì scorso 17 agosto, a Longuelo, aveva perso per strada una busta con 7 mila euro, ritrovata da un pensionato che l’aveva portata alla polizia locale. Si tratta di un cinquantenne che vive in città e che aveva consegnato la busta alla figlia perché facesse un versamento di denaro, ma la ragazza aveva perso la busta dalla borsa in via Pergolesi. Per fortuna a trovarla è stata una persona onesta, che anziché intascare la discreta somma, non ci ha pensato due volte e ha portato il denaro dai vigili. Ovviamente il suo gesto nobilissimo è stato ripagato: la legge prevede che a chi trovi una somma di denaro, il proprietario ne consegni il 5 per cento.

Vale a dire, in questo caso, 350 euro. Il cinquantenne ha però voluto lasciare di più all’anziano, per ringraziarlo di quello che ha fatto: ha così consegnato 500 euro all’agente Raffaele Boschini della polizia giudiziaria, che ieri mattina ha dato il denaro al pensionato. Il proprietario del denaro non ha voluto infatti far sapere chi fosse nemmeno al pensionato. Letta la notizia, venerdì l’uomo si è rivolto alla polizia locale, ha riferito l’esatto ammontare della somma persa – che era 7.080 euro –, il tipo di banconote, e ha ritirato il denaro. Ha pregato l’agente di ringraziare di cuore il pensionato, lasciando per lui i 500 euro.

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Festa in Borgo Santa Caterina tra liturgie e fuochi d’artificio – Cronaca – L’Eco di Bergamo

Fuochi d’artificio allo stadio per la festa dell’Assunta in Santa Caterina

COntinuano le celebrazioni in Santa Caterina. Oggi, martedì 17 agosto, il programma della liturgia, in quello che è divenuto ormai il santuario della città, prevede Messe alle 7,30 e alle 9. Alle 16 il canto dei vespri della vigilia della solennità. Durante la giornata, e fino a tarda sera, alcuni sacerdoti resteranno disponibili per le benedizioni al trono dell’Addolorata e per le confessioni.

Dal pomeriggio, lungo il viale del Santuario, arriveranno anche le tradizionali bancarelle. In serata l’appuntamento più atteso, alle 21, quello con il grande spettacolo pirotecnico allo stadio comunale che ogni anno richiama decine di migliaia di persone (ben 30 mila nel 2009). Mezz’ora prima del roboante show – la cui regia è affida ancora una volta alla «Pirotecnica Gardin» di Padova – il baritono bergamasco Bruno Rota, accompagnato al pianoforte dal maestro Damiano Rota, renderà il tradizionale omaggio musicale all’Addolorata con i celebri brani «Ave Maria» di Arcadelt e «Agnus Dei» di Bizet. Gli attesissimi fuochi saranno….

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Via Gleno: detenute contro suore Una sfida a pallavolo in carcere – Cronaca – L’Eco di Bergamo

Ferragosto: le suore Poverelle e Domenicane giocano a pallavolo in carcere con le detenute

Ferragosto: le suore Poverelle e Domenicane giocano a pallavolo in carcere con le detenute

Ferragosto 2010 sarà ricordato come un giorno speciale per la sezione femminile del carcere di via Gleno. Le detenute hanno sfidato un’insolita compagine di suore ad una partita di pallavolo. Ad arbitrare e a segnare i punti sul cartellone è stata suor Simona, da un anno responsabile della comunità delle suore delle Poverelle che si divide tra i laboratori della Casa circondariale, la comunità per il reinserimento delle ex detenute e l’assistenza alla grave emarginazione.

«Ma in campo ci sono anche due domenicane che hanno accettato di venire con noi – ha spiegato –. Così abbiamo fatto anche attività intercongregazionale. Tutte le suore che sono venute qui a giocare non avevano mai visitato prima il carcere, anche per loro è un’esperienza nuova. Così abbiamo aggiunto un momento di fraternità, oltre a quelli che abbiamo mantenuto: il pranzo comunitario e la tombolata del pomeriggio».

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Il dibattito sul bavaglio e la rete sullo sfondo | Apogeonline

Link Completo ed Originale:

Il dibattito sul bavaglio e la rete sullo sfondo | Apogeonline.

Mutazioni digitali

Il dibattito sul bavaglio e la rete sullo sfondo

di Giovanni Boccia Artieri

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05 ago 2010

Sul cambiamento culturale imposto da internet e sulla difficoltà delle leggi, soprattutto quelle molto contestate come il disegno di legge sulle intercettazioni, di coglierlo

La realtà della Rete che stiamo vivendo ha cambiato il nostro senso della posizione rispetto alla comunicazione. Noi che siamo abituati a pensarci come oggetto delle comunicazioni di massa, quindi come cittadini rispetto alla politica, come consumatori rispetto al mercato, come  audience rispetto ai media, abbiamo cominciato a pensarci soggetti, protagonisti della comunicazione, capaci di una presa di parola. Lo facciamo esprimendo valutazioni nei nostri blog, difendendo posizioni con commenti nei gruppi su Facebook, caricando messaggi video che raccontano il presente attraverso i mezzi semplici e quotidiani che abbiamo a portata di mano.

Come i cellulari, con capacità di ripresa e talvolta di caricamento istantaneo dei contenuti: è un interessante intreccio tra produzione e distribuzione di user generated content, ma il senso risiede nell’atto potenziale di creazione e diffusione che rappresenta un rovesciamento del modo di immaginare la natura dell’informazione e dell’intrattenimento. Possiamo pensare questa realtà con tutti i limiti che la produzione di massa di contenuti per le masse può generare: dalla creazione amatoriale di reportage capaci di raccontare con forza e precisione le piccole e grandi ingiustizie che come cittadini viviamo alle apparentemente inutili forme espressive che ruotano attorno alla condivisione di contenuti banali, talvolta sciocchi.

Il punto è come leggere questo tipo di contenuti e quale valore dare al loro essere pubblico. Per il comma 29 dell’articolo 1 della legge sulle intercettazioni – spiegato molto bene da Elvira Berlingieri – le cose sono abbastanza chiare: tenere un blog equivale ad avere una testata giornalistica. L’estensione dell’obbligo di rettifica entro 48 ore a tutti i siti informatici equipara di fatto organizzazioni come i giornali solidamente tutelate da consulenti giuridici, denaro e solidarietà di “casta”, quando non politica, con l’espressione di opinioni in pubblico di un singolo cittadino attraverso il suo blog personale. L’effetto metaforico utilizzato per discutere la legge e i suoi emendamenti lascia completamente in secondo piano la natura conversazionale del web sociale (blog, siti di social network ecc.) e il suo portato culturale. È una metafora pensata da una generazione politica che ha molta dimestichezza con potenzialità e limiti delle comunicazioni di massa e della cultura di massa e molto poche con le trasformazioni dell’ecosistema mediale e delle culture sociali connesse.

Continua:  Il dibattito sul bavaglio e la rete sullo sfondo | Apogeonline.

Le Guide di Staibene: Colazione, tutto quello che ancora non sapevi

Colazione, tutto quello che ancora non sapevi

Saltarla fa ingrassare. Sbagliare ingredienti non fornisce il giusto sprint per cominciare la giornata. Farla fuori orario è un errore grave. Quante cose ti possiamo svelare sul primo pasto della giornata…

viaLe Guide di Staibene: Colazione, tutto quello che ancora non sapevi.

Sfatiamo i falsi miti della salute

Sfatiamo i falsi miti della salute – http://www.staibene.it

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Why Your Job Won’t Make You Happy | BNET

Forget about trying to fix your life by fixing your job. For most of you, the problems in your life have nothing to do with your job. But I’ve noticed that when people don’t like their life, the first thing they go to change is their job.

Happiness in life does not come from jobs. Happiness comes from relationships. Basically, you’re born with a happiness set point. Sort of like your weight. So two-thirds of your happiness level is predetermined. If you are a born optimist, you’re happier than a born pessimist. (Do you want to know if you’re an optimist? Here’s a test.)

The best way to increase the part of your happiness level that you can control is to have sex, according to David Blanchflower, professor of economics at Dartmouth College (and happiness maven himself). But when it comes to happiness, not just any sex will do. You need to be having good sex.  This would be a good place for a link, right? You want to see that good sex, no doubt. But I have something disappointing for all you smut mongers: Sex that makes you happy is the twice-a-week kind with the same partner. It’s called intimacy, and true intimacy is what makes people happy.

This means that you don’t need a job that makes more money – at least not as a means to achieve happiness. Everyone knows this, but, for some reason, everyone seems to forget it. Once you have the basics, more money just means you’ll make different friends, who have more money, and then you’ll need more money to feel normal.

Money – and feeling like you have a lot – is relative. Daniel Gilbert, professor of psychology at Harvard University and author of my favorite happiness treaties, “Stumbling on Happiness”, says we always think we need 20% more money than we currently have to be happy. It doesn’t matter how much you earn, after a year at that salary you’ll still think you need 20% more to be happy. This makes sense. If you were a hunter-gatherer and thought you had enough berries, then you’d likely stop gathering berries and then a monsoon would come and you’d starve. But if you always thought you needed 20% more, then you’d be more likely to have an extra stockpile of food in case of a crisis.

So your hunter-gatherer DNA means you don’t need better work. You need better sex.

OK, I know that an absolutely awful job can undermine your ability to be a decent sex partner and so, if you believe my line of argument, that can hurt your overall happiness. But before you blame your crappy sex life on your crappy job, figure out if it’s really your job. Usually, it’s not.

This leads me to the key point for this post: What is it that makes a good job?

viaWhy Your Job Won’t Make You Happy | BNET.

Se hai un cellulare che non utilizzi, non buttarlo. – Curiosita – Appuntamenti – Appuntamenti – Curiosita

29/09/2008

Se hai un cellulare che non utilizzi, non buttarlo.

Spediscilo gratuitamente. COOPI, in collaborazione con ECOSOL, provvederà alla valorizzazione del tuo vecchio cellulare. Parte del ricavato sarà destinato ai progetti di tutela ambientale che COOPI, sin dal 1965, realizza nei Paesi del Sud del Mondo.

Caro amico,

COOPI – COOPERAZIONE INTERNAZIONALE è una ONG fondata nel 1965.

Da oltre 40 anni siamo impegnati nel Sud del Mondo per combattere la povertà e le disuguaglianze.

Con l’operazione ‘Valorizza il tuo cellulare, sostieni COOPI’, potrai fornire un importante contributo ai progetti di sviluppo e riqualificazione ambientale di COOPI – Cooperazione Internazionale.

Grazie alla collaborazione con ECOSOL, azienda leader nel riciclaggio di materiali, COOPI potrà trasformare il tuo vecchio cellulare in aiuti concreti per le popolazioni del Sud del Mondo garantendo loro l’accesso all’acqua potabile, favorendo la gestione delle risorse idriche e dei sistemi di purificazione, intervenendo in contesti urbani degradati, costruendo strade, reti fognarie e discariche.

Cliccando qui troverai le istruzioni per riciclare il tuo cellulare.

E’ un gesto semplice, che ci consentirà di implementare i nostri progetti affinché nel Sud del Mondo ci siano sempre più persone che possano sperare in una vita migliore, senza disuguaglianze e povertà

CHI E’ COOPI: grazie alla professionalità del nostro staff locale ed espatriato e grazie alla generosità di tanti donatori, abbiamo portato a termine oltre 700 progetti di sviluppo sostenibile e di gestione delle emergenze, trasmesso competenze e capacità organizzativa alle comunità locali e oltre 60 milioni di persone hanno beneficiato di nostri interventi in Africa, America Latina, Asia e Medio Oriente.

GRAZIE!

PS: Per maggiori informazioni, contatta l’Ufficio Relazioni con i Donatori allo 02.30.85.057 oppure scrivi all’indirizzo mail amici@coopi.org. In alternativa è possibile spedire direttamente i vostri cellulari alle sede di COOPI Milano, all’indirizzo che trovate di seguito.

COOPI – Cooperazione internazionale – ONG Onlus

Headquarters

Via F. de Lemene 50 – 20151 Milano – Italy

Tel. +39 02 3085057 r.a. – Fax +39 02 33403570

C.F. e P.IVA 80118750159

coopi@coopi.org – www.coopi.org

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Lavanderia Fontanella a S. Pellegrino: «Costretti a chiudere i battenti» – Economia – L’Eco di Bergamo

La Lavanderia Fontanella a San Pellegrino

A settembre la Lavanderia Industriale «Fontanella» srl di San Pellegrino Terme, storica impresa del settore, cesserà la sua attività. E a restare senza un posto di lavoro saranno tutti i circa 45 lavoratori attualmente in organico. La notizia è circolata nei giorni scorsi tra i clienti della Lavanderia Fontanella (alberghi, ristoranti, ma anche strutture medico ospedaliere e case di riposo sparsi un po’ su tutto il territorio lombardo) che si sono visti recapitare una «circolare informativa» datata 4 agosto con la quale i responsabili della società brembana annunciano di la decisione «dopo 46 anni di onorata attività».

Una decisione, da quanto si apprende dalla lettera inviata ai clienti non legata a particolari difficoltà contingenti di mercato: la società «sarà costretta a chiudere» si legge «lasciando senza occupazione circa 45 persone». Una chiusura «sicuramente non voluta ma subita», conseguenza, come è riportato nella lettera, «di un accertamento riguardo ad un’incongruità relativa agli studi di settore dell’anno 2004, per una differenza di imposta di circa 300 mila euro che si sono trasformati con sanzioni, interessi e commissioni in 1,15 milioni di euro circa».

Come spiega ancora la circolare informativa della società, «a fronte di tale accertamento basato meramente sui calcoli derivanti dall’applicazione degli studi di settore» la società ha «presentato ricorso nell’ottobre 2009» senza però «ancora ricevuto alcun esito».

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Nuoto – Omaggio al Grande Max Gialdi

Mondiali Master – Bg Nuoto dalla Svezia con 4 argenti -

11 Agosto 2010

Massimiliano Gialdi – Un grande Atleta e amico con questi risultati dimostra
la volontà e l’impegno costante !!!

Bergamo Nuoto protagonista alla tredicesima edizione dei Campionati Mondiali di nuoto Master che si sono svolti a Goteborg, in Svezia. La squadra bergamasca è rimasta in vasca fino all’ultimo giorno, quando nella gara conclusiva, i 3000 metri in acque aperte, Giuseppe Arnoldi (Master 30), ha sfidato con costanza e tenacia le acque gelide del lago Delsjon, piazzandosi al ventiduesimo posto e coprendo la lunga distanza in 41’01″. Anche in questa edizione del Mondiale i bergamaschi hanno confermato il proprio valore di livello internazionale, conquistando quattro medaglie d’argento e raggiungendo diversi pregevoli piazzamenti. Le medaglie sono state conquistate, due a testa, da Massimiliano Colombi (M 25) nei 400 stile libero con 4’21″23 e negli 800 stile libero con 8’58″64, e da Massimiliano Gialdi (M 40), nei 50 stile libero con 24″35 e nei 100 stile libero con 54″07. Tra i piazzamenti di maggior pregio segnaliamo il dodicesimo posto di Roberta Bonomi (M 25, nei 200 rana, 2’59″87), i due tredicesimi posti di Eros Losa (M 40, nei 50 stile libero con 28″68 e nei 100 stile libero con 1’05″02) e ancora Massimiliano Colombi (M 25, ottavo nei 200 stile libero, 2’04″99). Buone anche le prestazioni di Daniele Drago (M 45, che nei 50 stile libero ha ottenuto il tempo di 32″83), di Federica Finazzi (M 30, che nei 100 stile libero ha stabilito il suo miglior tempo stagionale con 1’16″18) e di Andrew Negrotti (M 30, che ha nuotato i 200 misti in 3’09″27). Cristiano Iannitelli, che ha guidato la spedizione bergamasca a Goteborg, è il responsabile del settore Master della Bergamo Nuoto e non nasconde la sua grande soddisfazione per gli ottimi risultati ottenuti dagli atleti orobici, con il pensiero che già corre alla prossima rassegna iridata di Riccione 2012 «con l’ambizione di incrementare il medagliere». Dello stesso auspicio sono anche i tifosi bergamaschi, tra cui spiccano l’ex presidente della Bergamo Nuoto Nives Cassera e Loretta Pradella, che hanno seguito i compagni di squadra in Svezia.
S. M.

MASTER – 03/08/2010
Mondiali Master
Dal nostro inviato V
Ingrandisci l'immagineIl tempo regge qui a Goteborg, ma già il cielo viene solcato nel pomeriggio da classiche nuvole ‘a pecorelle’ foriere di pioggia, speriamo che per una volta i detti popolari non funzionino.
Sono ancora negli occhi ieri la tristezza di vedere James Montgomery, M55, primo uomo al mondo sotto i 50″ nei 100 stile libero, arrivare solo 4° con un anonimo 1.01.86, mentre suscita impressione il 51.76 con cui Vlad Phisnenko, M40, chiude i 100 stile libero con una vasca di ritorno a 26.6 che lascia attoniti Max Gialdi e company che avevano provato a seguirlo nei primi 50 mt.
Mentre il portale dedicato al nuoto viaggia abbastanza velocemente, quello della pallanuoto si è tragicamente bloccato a giorno 30 e niente e nessuno vuole o puà aggiornarlo.
Ecco comunque in sintesi i podi della giornata:, che ci consegnano 4 ori, 5 argenti e 6 bronzi.
Nella giornata di domani di scena i 50 stile libero, i 200 misti, i 100 farfalla ed i 50 rana.

400 misti:
M45f – 1° Kulis Marzena 5.37.03
M40f – 2° Palasciano Laura 5.41.99
M75m – 2° Divano Giulio 7.06.33
M55m – 2° Scaramel Giannantonio 5.45.86
M45m – 3° Tiberti Alessandro 5.05.51
M40m – 1° Montini Alberto 4.49.53
M35m – 3° Battiston Simone 5.03.23
M25m – 3° Rigoni Emanuel 5.03.24

200 stile libero:
M85f – 2° Caffarena Alba 5.56.66
M50f – 1° Sterni Laura 2.27.56
M50f – 3° Sordelli Susanna 2.30.18
M35f – 3° Vergani Valeria 2.14.76 (solo 2° Claudia Poll in 2.08.93 beffata di soli 7 centesimi dalla neozelandese Kirsten Cameron)
M40m – 4° Schorn Dino 2.02.53 (Pyishnenko ancora al record del mondo con 1.53.65 (54.35)
M35m – 2° Stell Davide 2.04.15 (negli M30 vince il danese Jacob Castensen stesso anno di Brembilla e Rosolino e loro rivale acerrimo con 1.53.33 ma con passaggio a 56.37)

50 farfalla:
nessuna donna a podio, ma record del mondo M25 della danese Kristiansen in 27.90, mentre a 45 anni la russa Matveeva va ancora sotto i 30″ con 29.90
M45m – 1° Maini Gabriele 27.20
M45m – 3° Rolli Rico 27.42

viaNuoto.it.

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Fonte: http://masterbergamonuoto.myblog.it/list/rassegna_stampa/eco_di_bg_23_aprile_gialdi_pdf.html

2008/04/23: Perth. Nuovo record del Mondo per Max Gialdi

“Un grazie di cuore a tutti. E’ prpprio vero che ogni tanto i sogni si avverano…” Scarica file

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Fonte: http://masterbergamonuoto.myblog.it/

Grandi eventi sportivi

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Massimiliano Gialdi: 50 stile libero in 23 secondi e 91 centesimi in vasca lunga e 23 secondi e 31 centesimi in vasca corta, nuovi primati mondiali categoria M40.

Fabio Mancini: 70 km a tecnica classica in 6 ore, 15 minuti e 36 secondi, nuovo primato personale… “tutti vissuti con il sorriso in volto. Una vera gioia, così intensa fino alle lacrime…”

Questi risultati cronometrici e sportivi sembrano all’apparenza molto diversi tra di loro. Invece racchiudono molti aspetti comuni, valori dello sport come la disciplina, la capacità di saper soffrire, l’amicizia, la costruzione ed il rispetto delle regole, il saper vincere ed il saper perdere.

Tutti noi, quando sappiamo di dover sostenere una prova importante, ci prepariamo ed affrontiamo gli allenamenti con costanza e perseveranza perchè sono gli ingredienti più importanti per arrivare ad un risultato positivo. Tale disciplina porta l’atleta a sapersi ascoltare ed a conoscere i propri limiti, divenendo maggiormente consapevole delle proprie capacità.

Spesso è necessario saper soffrire in allenamento e durante le competizioni. Essere abituati a resistere per raggiungere un obiettivo, superare i momenti difficili in allenamento ed in gara, sono condizioni necessarie per arrivare a livelli di prestazione ottimali e per esprimere il proprio potenziale. Saper soffrire in certi momenti è necessario in quanto l’esperienza ci insegna che la sofferenza non dura per sempre, ma è una componente della vita che si alterna ad altri momenti più gradevoli. Saper soffrire aiuta anche a riscoprire il gusto della conquista delle cose.

L’amicizia nasce dalla collaborazione tra compagni di squadra uniti nel raggiungere obiettivi comuni. Spesso tra noi atleti si stabiliscono legami destinati a durare nel tempo in quanto gli stessi interessi consentono di apprezzare la presenza degli altri mentre ci si impegna e ci si diverte nell’allenamento e nel praticare uno sport che ci appassiona tanto. Decisamente ritengo che l’amicizia vada anche oltre il momento agonistico, in quanto dopo il gesto sportivo non ci si sente più avversari, ma si cerca spazio per confrontarsi circa la preparazione, lo svolgimento della gara, si parla anche di cose estranee allo sport, rafforzando così i legami di amicizia anche al di fuori della stessa squadra e si arriva a conoscere l’uomo oltre che l’atleta.

Perfezionare il gesto sportivo, oltre che a consentirci di arrivare a traguardi importanti, ci educa anche nella ricerca del miglioramento della nostra vita in tutti i settori, dalla scuola al lavoro alla famiglia alle amicizie allo sport. E’ bellissimo sentirsi di giorno in giorno persone migliori: saper utilizzare nuove capacità, sentirsi più efficienti, stare meglio con gli altri, aver accresciuto il proprio livello di umanità, mettere in pratica valori che sentivamo nostri ma che non riuscivamo a concretizzare, sono solo alcuni esempi di cosa significhi realizzare il perfezionamento di essere persone ed atleti. Tutto questo, però, rispettando delle regole che nascono dall’importanza del proprio ruolo all’interno di una squadra e dalla necessità di mantenerle per garantire un giusto equilibrio.

Voglio così simbolicamente ringraziare i nostri due atleti per i risultati ottenuti e per l’esempio dato.

DanielSan – non è la vittoria che conta, bensì la tenacia ed il coraggio con i quali abbiamo lottato

Link utili

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  • www.emc2007.com
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Bg Avvenimenti – Eventi di questo Mese

Mese di Agosto

Grotte del sogno pronte al risveglio Riapertura per la prossima estate – Cronaca – L’Eco di Bergamo

L’ingresso delle Grotte del sogno di San Pellegrino

Le grotte del sogno di San Pellegrino

Dopo un lungo «sonno» durato circa 30 anni, le «Grotte del Sogno» di San Pellegrino si preparano al «risveglio»: abbandonate a inizio degli Anni Ottanta, ora saranno rimesse in sicurezza, di nuovo illuminate e adattate per ospitare aspiranti «speleologi». I soldi ci sono, il progetto esecutivo per il ripristino è pronto e, dall’estate 2011, potrebbero già essere visitate. Il «sogno» di Ermenegildo Zanchi, quindi, lo scopritore delle grotte, potrà continuare. Quando ancora il sottosuolo più che meraviglia incuteva timore, il «nonno degli abissi» – come veniva chiamato lo Zanchi, l’esploratore delle cavità naturali brembane – scese in quegli anfratti tra la Vetta e Aplecchio, sopra San Pellegrino, nonostante qualcuno, per paura, lo supplicò di non osare tanto. Era il 1931 e, l’anno dopo, lo spettacolo di stalattiti e stalagmiti divenne visitabile dal grande pubblico. Zanchi fu anche direttore della funicolare della Vetta per oltre mezzo secolo e per mezzo secolo le «sue» grotte rimasero aperte. Fino al declino e all’abbandono. Ma ora si prepara la riapertura: disponibili ci sono 180 mila euro (90 mila euro saranno da restituire in vent’anni), fondi europei messi a disposizione dalla Regione Lombardia al Comune di San Pellegrino per il ripristino.

Le grotte si trovano a circa 600-650 metri di altitudine, raggiungibili tramite un sentiero dalla località Vetta di San Pellegrino. «Sarà rimesso in sesto il percorso pedonale fino alla vecchia biglietteria – spiega il progettista Riccardo Sonzogni –. Da qui partiranno altri due percorsi: uno rettilineo e panoramico verso la valle della Borlezza, un altro più a valle verso l’ingresso delle grotte che proseguirà poi fino alla frazione di Aplecchio. L’idea è quella di creare l’ingresso nella zona bassa delle grotte, quindi far risalire i visitatori all’interno, lungo il percorso di circa 200 metri, per poi uscire di nuovo all’aperto nei pressi della biglietteria». «Ancora oggi – si legge nella relazione del progetto – nelle grotte ci sono tutte le strutture necessarie per i visitatori come scalette, parapetti, scoli d’acqua, anche se, ovviamente, si rendono indispensabili interventi di ripristino e di presidio, soprattutto per disciplinare accesso e uscita».

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Mangia a sbafo in Città Alta: «Pago quando arriva lo stipendio» – Cronaca – L’Eco di Bergamo

Mangia a sbafo: pago quando arriva lo stipendio

Si è seduto al ristorante, in via Colleoni in Città Alta, e ha ordinato da mangiare anche per i due amici che erano con lui. I tre hanno consumato un pranzo completo, totalizzando un conto di 111 euro. Alla fine i due amici se ne sono andati, e lui è rimasto seduto al tavolo.

Quando il cameriere ha presentato il conto, non si è scomposto più di tanto e ha comunicato di non avere i soldi per pagare. Ai titolari del ristorante non è rimasto altro da fare che chiedere l’intervento dell polizia.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno identificato l’uomo, un 44enne di Calusco già noto alle forze dell’ordine. Lui ha confermato ai poliziotti di non avere i soldi per saldare il conto, ma ha anche aggiunto che provvederà a pagare appena gli sarà accreditato lo stipendio.

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Pedemontana, 5 gruppi in gara per l’appalto da 2,3 miliardi – Cronaca – L’Eco di Bergamo

Elaborazione grafica del tracciato: in basso a sinistra la Pedemontana verso la Brianza. Il complesso della Bayer e, al centro, lo svincolo e il casello Pedemontana a Osio Sotto

Cinque grandi aggregazioni, che riuniscono le maggiori imprese di costruzione d’Europa, si contenderanno l’appalto da 2 miliardi e 300 milioni di euro per la realizzazione delle tratte B1, B2, C e D dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, di 60 km di viabilità locale e di 120 km di piste ciclo ambientali che ne accompagneranno la realizzazione.

Sono i gruppi, la cui composizione non può ancora essere resa nota, che alla scadenza fissata per le 12 del 2 agosto hanno depositato presso la sede di Pedemontana la richiesta di partecipare alla gara bandita lo scorso 25 giugno.

Pedemontana – informa un comunicato – ha immediatamente avviato l’esame della documentazione presentata dai candidati per verificare il rispetto ai requisiti di ammissione fissati dal bando. Agli ammessi sarà richiesto di presentare la propria offerta tecnico-economica, con scadenza alla fine di ottobre.

La gara sarà aggiudicata entro la fine dell’anno. La Commissione verificherà le offerte attribuendo i punteggi, come previsto dal bando di gara, per il 50% sul prezzo dei lavori e sui tempi di esecuzione, e per il restante 50% su proposte tecniche che dovranno riguardare la qualità delle opere, il miglioramento del rapporto tra infrastruttura e territorio, la riduzione dei disagi  di cantiere.

Seguirà la redazione del progetto esecutivo e – dall’autunno 2011 – l’avvio dei cantieri che dovranno essere chiusi per la fine del 2014 per partecipare all’accessibilità ad Expo2015.

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