Ora Gmail è anche un telefono. Funziona? | Apogeonline
Ora Gmail è anche un telefono. Funziona?

03 set 2010
Google lancia il Voip associato all’email, puntando su un bacino già enorme e muovendosi minacciosamente verso il territorio di Skype. Buona qualità, buone intuizioni, ma qualche limite non del tutto trascurabile
Da qualche giorno Gmail, la posta elettronica di Google, è anche telefono. Il nuovo servizio permette di effettuare chiamate verso qualsiasi dispositivo (fissi, cellulari e anche instant messenger Gtalk) direttamente dalla propria casella di posta e utilizzando soltanto browser, senza altri programmi dedicati. Sull’onda della novità, gli utenti si sono scatenati: sono state più di un milione le chiamate effettuate nelle prime 24 ore soltanto negli Stati Uniti. Selezionando l’inglese come lingua della casella di posta, spiega il portavoce di Google Randall Sarafa, «è possibile accedere alle chiamate anche in qualche altro Paese». Ed è il caso dell’Italia.
“Luna? Sì, ci siamo andati!”
Fonte: 2010/03/11 – Link: “Luna? Sì, ci siamo andati!”: il libro che smonta le tesi di complotto, scaricabile gratis e acquistabile su carta (UPD 20100824)
di Paolo Attivissimo.
L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
English-speaking readers should click here.
È disponibile l’edizione digitale e cartacea integrale del mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!”, che affronta e smonta con i fatti, una per una, le principali tesi di chi sostiene che gli sbarchi umani sulla Luna furono una messinscena.
Complottismi a parte, il libro chiarisce anche i dubbi di chi ha sentito parlare di queste tesi e vuole capire come stanno realmente le cose per non farsi fregare dai contaballe spaziali.
Le sue quasi 300 pagine ricche di illustrazioni sono anche un’occasione per conoscere meglio l’epopea dei viaggi spaziali con dovizia di dettagli e di chicche curiose e poco conosciute.
“Luna? Sì, ci siamo andati!” è scaricabile gratuitamente in formato PDF senza lucchetti digitali anticopia (DRM) e acquistabile come libro cartaceo.
A caccia del primo libro lunacomplottista della storia
Se sapete il russo, ho una cortesia da chiedervi: ho bisogno di sapere cosa dice questo documentario lunacomplottista russo (o comunque doppiato in russo) nei primi tre-quattro minuti. La ragione è abbastanza curiosa: tantissimi siti citano un libro, Did Man Land on the Moon? del matematico James J. Cranny, come primissimo libro lunacomplottista, pubblicato in Texas nel 1970. Ma di cosa dica questo libro non c’è traccia in Rete, e il libro non è reperibile in nessuna libreria o biblioteca online. Paradossalmente, l’unica traccia che ne ho trovato è appunto nei primi minuti di questo documentario russo, dove viene mostrata (a 2:50 circa) la sua copertina.
Se volete i dettagli dell’indagine, li trovate qui su Complotti Lunari. Chi volesse collaborare alla traduzione mi contatti via mail o nei commenti.
Telefonare da Gmail via VoIP
http://www.motoricerca.net/2010/08/26/telefonare-da-gmail-via-voip/
Google ha introdotto la possibilità di effettuare chiamate telefoniche direttamente all’interno di Gmail, sfruttando il protocollo VoIP.
Al momento solo gli utenti statunitensi di Gmail possono effettuare chiamate gratuite verso i numeri di rete fissa di Canada e USA. Le chiamate verso altre destinazioni hanno comunque dei prezzi vantaggiosi.
In arrivo Diaspora, l’anti-Facebook – Corriere della Sera
Nuovo social network ideato da 4 studenti Usa
LANCIO IL 15 SETTEMBRE
In arrivo Diaspora, l’anti-Facebook
Nuovo social network ideato da 4 studenti Usa
MILANO – La Diaspora finalmente si consumerà, a partire dal prossimo 15 settembre. Lo annunciano i quattro ragazzi (Ilya, Raphael, Maxwell e Daniel) della New York University che quasi per gioco hanno lanciato l’idea e avviato il progetto pochi mesi fa, in piena tempesta anti-Facebook, ai tempi in cui Zuckerberg, il patron del social network, faceva il bello e il cattivo tempo cambiando ogni giorno idea sulle regole per la privacy dei suoi utenti. Tra le molte lamentele, accanto a ribellioni come quella del «Quit Facebook Day» che proponeva una fuga di massa per fine maggio, erano nate anche proposte più collaborative. Tra cui Diaspora : un social network «controllato personalmente, in cui si può far di tutto, distribuito open source».
L’IDEA – Diaspora era nata per gioco, come progetto estivo di 4 studenti universitari. Ma come è accaduto in altri casi famosi di start-up internet nate dal nulla (tra le molte Google, ma anche la stessa Facebook) il progetto sta prendendo una piega diversa dal divertimento estivo di un gruppo di ragazzi: i 4 si erano proposti di portare avanti la loro Diaspora se avessero raccolto almeno 10mila dollari di finanziamenti, budget-base per poter sviluppare il codice iniziale del social network e poi darlo in mano a tutti gli utenti in modalità open source. A sorpresa, e con lo stupore dei fondatori stessi, a fine agosto Diaspora ha raccolto già 100mila dollari e tra i suoi benefattori compare anche lo stesso Mark Zuckerberg di Facebook.
15 SETTEMBRE – Ora il codice-base è affinato….
Continua: Link In arrivo Diaspora, l’anti-Facebook – Corriere della Sera.
Un mio personale Commento: Finalmente un Social Network «controllato personalmente, in cui si può far di tutto, distribuito open source».
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PI: Germania, identità con RFID per tutti
Annunciata una vasta campagna di sostituzione dei documenti personali. In arrivo 60 milioni di carte d’intentità dotate di tag RFID: per facilitare, dicono, la vita dei cittadini. E dell’autorità, si intende
Roma – 60 milioni di nuove carte d’identità, da distribuire alla popolazione tedesca entro dieci anni a partire dal prossimo novembre. Questo l’obiettivo annunciato dalle autorità di Berlino, che hanno alla fine scelto un chipmaker olandese – NXP – per investire tutti i cittadini con una nuova generazione di documenti personali.
Un particolare chip RFID sarà dunque implementato all’interno delle nuove carte d’identità tedesche, garantendo alla popolazione la possibilità di avere accesso ai propri dati attraverso una semplice connessione wireless. Un piccolo strumento che dovrebbe poi favorire le attività di polizia, tra registrazioni, passaporti e controlli doganali.
Vantaggi sbandierati dal governo tedesco, che ha così annunciato una delle più estese campagne di sostituzione delle tessere identificative. Mentre i cittadini potranno creare degli speciali account su Internet, in modo da avere facilmente accesso ai dati e di conseguenza svolgere attività connesse come lo shopping, il download di musica e soprattutto il dialogo con le autorità.
Open Government, non perdiamo altro tempo | Apogeonline
Fonte Originale: Open Government, non perdiamo altro tempo | Apogeonline.
Amministrazioni e dati

23 – ago – 2010
Negli Stati Uniti, ma anche in Inghilterra, Nuova Zelanda, Australia e Giappone, i cittadini hanno già accesso a molti dati pubblici. Da quei dati, ora che possediamo strumenti in grado di interpretarli e metterli in relazione, discende una nuova forma di cittadinanza e di democrazia
C’è un movimento che è marcia in tutto il mondo. È una marcia pacifica, senza cortei, che però sta raggiungendo risultati epocali: è il movimento dell’Open Government. L’Open Government (letteralmente “Governo Aperto”) è innanzitutto una dottrina secondo cui l’amministrazione deve essere trasparente a tutti i livelli e consentire un controllo continuo del proprio operato mediante l’uso delle nuove tecnologie. Non è un’idea nuova: un’amministrazione che intavola una costante discussione con i cittadini, in modo da sentire quello che hanno da dire, e che prende decisioni basate sulle loro necessità. Tutto questo, che era già auspicabile per un’amministrazione tradizionale, oggi diventa possibile grazie alle tecnologie e agli strumenti di partecipazione della rete.
Rivendicazioni
Centralità del cittadino, partecipazione, accesso universale ai dati pubblici, uso del web (e in particolare dei dispositivi mobili) sono i tratti distintivi dell’Open Government. Questa dottrina rappresenta, inoltre, anche un’occasione storica per riprogettare il modo di operare delle istituzioni e delle pubbliche amministrazioni, in particolare per quanto concerne il modo in cui interagiscono e si relazionano con i cittadini. Infatti, un’amministrazione che intenda essere davvero aperta deve realizzare un cambiamento su diversi livelli:
- cambio culturale, ponendo al centro il cittadino e non le procedure;
- cambio dell’organizzazione, abbandonando il modello gerarchico – spesso non orientato all’efficienza – in cui il cittadino è trattato come un suddito e subisce passivamente le decisioni assunte dalle istituzioni;
- cambio della forma di relazione con l’utenza, passando dalla logica dei certificati a quella della disintermediazione, dalle code alle comunicazioni online.
Il manifesto ideale
Impulso decisivo alla diffusione mondiale di politiche di Open Government è stata sicuramente l’attenzione dedicata al tema dall’amministrazione statunitense, che ha recepito gli insegnamenti della dottrina Open, traducendoli in un efficace modello amministrativo. Nella Direttiva Obama, che disegna un vero e proprio modello normativo-organizzativo, sono anche codificati i tre pilastri della dottrina dell’Open Government, che ogni amministrazione deve perseguire:
- trasparenza: fornire ai cittadini tutte le informazioni sull’operato dell’amministrazione aiuta a creare fiducia, oltre a infondere nuova linfa al sistema economico;
- partecipazione: stimolare la partecipazione dei privati al processo decisionale, in quanto il ricorso all’intelligenza collettiva migliora la qualità delle scelte compiute dalle istituzioni;
- collaborazione: rivedere i modelli organizzativi in modo da garantire la costante collaborazione con gli altri Enti, le organizzazioni no-profit e i privati, sfruttando al massimo gli strumenti del Web 2.0.
Open Data
Il movimento ha anche uno slogan, coniato da uno degli ideologi della dottrina Open Tim Berners Lee: «Raw data now», liberate i dati adesso. Si tratta dell’appello, rivolto a enti e istituzioni, ad abbracciare la pratica che prende il nome di Open Data e che consiste nel rendere i dati delle agenzie pubbliche accessibili a tutti sul web, in formato aperto, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. Alla base della dottrina dell’Open Data c’è la considerazione per cui i dati prodotti dalle pubbliche amministrazioni, in quanto finanziati da denaro pubblico, devono ritornare ai contribuenti, e alla comunità in generale, sotto forma di dati aperti e universalmente disponibili. La “liberazione” dei dati pubblici risponde a molteplici finalità:
- rendere l’amministrazione trasparente, attraverso la diffusione delle informazioni relative al suo funzionamento (in particolare quelle relative alla spesa pubblica);
- migliorare la qualità della vita dei cittadini che possono liberamente riutilizzare le informazioni (si pensi alla diffusione delle informazioni relative alla criminalità);
- dare impulso all’economia dell’immateriale, poiché i dati prodotti e detenuti dalle pubbliche amministrazioni (basti pensare ai dati cartografici) sono una preziosa – e finora sottovalutata – risorsa per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.
La prima realizzazione di portale unico nazionale di accesso ai dati pubblici è stata rappresentata dall’americano Data.gov, il cui esempio è stato già seguito da numerosi altri Paesi, come Inghilterra, Nuova Zelanda, Australia e Giappone.
E in Italia?
Un numero crescente di governi sta comprendendo le opportunità di far leva sull’innovazione e sulla diffusione delle informazioni e della conoscenza, approfittando proprio della crisi economica globale. Del resto, i risultati sono lusinghieri: l’amministrazione Obama ha tracciato un bilancio nettamente positivo del primo anno di Open Gov e l’Onu (nel suo rapporto sullo stato dell’e-government nel mondo) ha raccomandato l’adozione di modelli amministrativi di questo tipo. L’Italia non rientra ancora tra i Paesi che hanno impostato una strategia unitaria e sistematica in materia di Open Gov, sicuramente a causa di resistenze culturali, ma anche per difficoltà di ordine normativo (primo fra tutti il requisito necessario dell’interesse previsto dalla legge italiana).
Tuttavia il movimento Open si sta diffondendo anche nel nostro Paese e sono sempre più coloro che chiedono che vengano adottate politiche di questo tipo; non mancano i casi di amministrazioni – come il Piemonte – che dal basso iniziano a seguire gli esempi delle più avvedute istituzioni straniere. In un Paese ormai disilluso sull’innovazione (e che non a caso occupa gli ultimi posti di tutte le classifiche internazionali in materia), il movimento Open ha riacceso molti entusiasmi; dopo essere stati i primi nel mondo a disciplinare la firma digitale e la posta elettronica certificata e ad aver assistito al flop di questi due strumenti, gli italiani scoprono i vantaggi di sperimentare un sistema già collaudato. Dopotutto, se l’Open Gov ha funzionato altrove, può funzionare anche da noi. E allora, raw data now!
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Antibufala: la balena che salta…
Antibufala: la balena che salta sulla barca
Balena distrugge barca, c’è anche un video
Numerosi lettori hanno espresso dubbi sull’autenticità delle fotografie che mostrano una balena che salta fuori dall’acqua vicino a una barca a vela e, stando al racconto pubblicato per esempio dal Corriere della Sera, la distrugge quasi completamente. L’episodio è accaduto recentemente in Sudafrica, vicino a Città del Capo.
In effetti la fotografia è talmente straordinaria che genera qualche dubbio, ma la BBC ha pubblicato poco fa un video che mostra la stessa scena integralmente. Direi quindi che la foto è autentica oltre il ragionevole dubbio.
linee guida per i siti web della PA – venerdì 13 agosto 2010
—–Messaggio originale—–
Da: A3I – Assoc. Italiana Ing.
dell’Informazione [mailto:info@a3i.it]
Inviato: venerdì 13 agosto 2010
…
Oggetto: linee guida per i siti web della PA
Cari colleghi,
sono state pubblicate le “Linee guida per i siti web della PA” in versione definitiva.
http://www.a3i.it/documenti/in…..io2010.pdf
Per quanto riguarda i ruoli: non si parla ancora di Ingegneri dell’Informazione iscritti all’Ordine, ma nemmeno si citano più le figure Eucip; la loro definizione rimane un po’ sul vago, sebbene ne siano elencate
le ìcompetenze.
Sono ovviamente auspicabili ulteriori passi in avanti in merito, in particolare sul percorso di qualificazione professionale, sulla deontologia e sulla qualità, ma soprattutto sul ricorso a figure professionali terze di
garanzia rispetto ad ente appaltante ed appaltatore.
Si parla di progetto, di collaudo e di gestione, ma non ancora di responsabilità specifica per la direzione lavori.
Sono quindi state accolte solo in parte le osservazioni da noi avanzate sul Forum di discussione aperto sul tema.
…

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IBM Acquista Unica Corporation Per 480 Milioni di Dollari – ZioGeeK

IBM ha comunicato l’acquisto di Unica Corporation, società specializzata in marketing nel campo tecnologico, per circa 480 milioni dollari; Con questa mossa IBM punta a migliorare la propria capacità di analisi dei mercati e delle preferenze dei consumatori al fine di sviluppare strategie di marketing più mirate.
Unica ha oltre 1.500 clienti, tra cui grandi negozi come Best Buy e operatori telefonici come US Cellular, ha detto IBM.
L’annuncio segue l’ultimo acquisto di Big Blue di Coremetrics, società di Web Analytics. I software Unica lavoreranno insieme alla tecnologia Coremetrics, così come alla piattaforma IBM WebSphere Commerce.
viaIBM Acquista Unica Corporation Per 480 Milioni di Dollari – ZioGeeK.
Windows 7, La Guida Definitiva: Download, Attivazione, Installazione, Trucchi – ZioGeeK
A poco più di un anno dal rilascio della versione RTM di Windows 7, rivoluzionario sistema operativo Microsoft che ha portato velocità, performance e usabilità dopo il fallimento di Vista, ecco per voi la Guida Definitiva targata ZioGeek.com.
Cosa troverete nella Guida Definitiva? Le ultime novità su Windows 7, i trucchi e i nostri articoli più interessanti, i download funzionanti di tutte le versioni, le miniguide all’installazione e all’attivazione. E ovviamente non mancheranno i commenti dei nostri utenti, a cui chiediamo – per rendere la guida perfetta – di rilasciare le proprie esperienze, opinioni, suggerimenti.
Download Windows 7 e installazione
In questa sezione sono disponibili i link per il download ad alta velocità (sino a 300 kb/s garantiti) di tutte le ISO (immagini dei dvd d’installazione) ufficiali, in italiano e perfettamente funzionanti. I dvd d’installazione sono validi per tutti coloro che posseggono un PC con una licenza originale di Windows 7 e per chi invece vuole effettuare l’aggiornamento da XP / Vista (in tal caso le versioni sono di prova, per 30 giorni, e andranno poi attivate). Di seguito, a solo titolo informativo, anche una panoramica dei metodi di cracking più diffusi di questo S.O.
Attenzione: i link di download spesso diventano non funzionanti dopo poco tempo. In tal caso siete pregati di segnalarlo. Inoltre, vi invitiamo a leggere con attenzione le istruzioni su come unire le parti multiple di alcune delle ISO seguenti. I dvd sono in lingua italiana.
Requisiti minimi consigliati: 1,6 Ghz processore, 1Gb RAM, 128 Mb video
Download Windows 7 Ultimate (32 bit) | Parte 1 – Parte 2
Versione 64 bit | Parte 1 – Parte 2
Download Windows 7 Professional (32 bit) | Parte 1 – Parte 2
Versione 64 bit | Parte 1 – Parte 2
Download Windows 7 Home Premium (32 bit) | Parte 1 – Parte 2
Versione 64 bit | Parte 1 – Parte 2
Download Windows 7 Home Basic (solo 32 bit) | Parte 1 – Parte 2
Istruzioni
I file sono in formato 7zip split. Per l’unione e l’estrazione dei file compressi non bisogna utilizzare software particolari o utility, è necessario esclusivamente 7-zip. Le due parti vanno posizionate in una stessa cartella e non vanno modificati i loro nomi originali. E’ sufficiente aprire ed estrarre con 7-zip (no WinRAR e simili) solo il file 001 per ottenere l’immagine ISO completa.
L’estrazione richiede di inserire una password: mikinews.net
Questa può essere masterizzata su DVD (2.2 Gb necessari) oppure avviata direttamente da pc utilizzando una virtual machine o un emulatore di lettori dvd-rom, come Daemon Tools Lite (per utenti esperti).
Si ringrazia MikiNews.net per i link di download.
…. continua:
viaWindows 7, La Guida Definitiva: Download, Attivazione, Installazione, Trucchi – ZioGeeK.
Guida Completa Per Proteggere La Nostra Privacy – ZioGeeK
L’abbiamo detto e ridetto, il web offre possibilità praticamente illimitate, così come lo sono le potenzialità di un qualunque computer, tutto sta nel saperle utilizzare e soprattutto nel farlo nel modo migliore, senza che la nostra privacy possa risentirne (e di azioni che possono compromettere la nostra privacy, ce ne sono davvero per tutti i gusti…).
Oggi vi presenteremo una serie di tool da avere sempre con noi per effettuare tutte le operazioni indispensabili a tutela della nostra privacy. Con i tool che vi andiamo a segnalare, saremo in grado di proteggere la nostra privacy
- eliminando le tracce dei nostri dati e file sensibili dal computer
- navigando sul web nell’anonimato
- monitorando le attività svolte col nostro computer nei momenti in cui ci allontaniamo
viaGuida Completa Per Proteggere La Nostra Privacy – ZioGeeK.
Google Street View, Perquisizione Della Polizia
La Polizia della Corea del Sud oggi ha fatto irruzione negli uffici di Google per perquisire gli uffici del progetto Street View (qui il nostro articolo sul viaggio virtuale a Pompei), col sospetto che l’azienda leader delle ricerche su Internet abbia raccolto illegalmente dati sugli utenti del Web.
Secondo i pm a rischio dati su reti wifi, Google pronta a collaborare
I funzionari di Google a Londra hanno confermato l’ispezione. “Collaboreremo con l’inchiesta e risponderemo alle domande che ci verranno poste“, ha detto la società in un comunicato. L’inchiesta arriva mentre Google ha ripreso la raccolta di immagini per Street View in vari Paesi.
“La polizia indaga su Google Korea Llc, sospettando la raccolta non autorizzata e l’archiviazione di dati su utenti Internet non specificati dalle reti wifi“, ha spiegato in una nota la polizia coreana.
A seguito di una richiesta di verifica da parte di un’autorità tedesca di protezione dei dati ad Amburgo, Google ha ammesso a maggio di aver raccolto informazioni come SSID (Service Set Identifier) e MAC Address (Media Access Control) da reti Wi-Fi non criptate.
Google ha ammesso alcune ore più tardi di aver raccolto involontariamente dati personali ma di non averli mai utilizzati. L’ammissione di colpa da parte di Google ha avviato una lunga serie di indagini sul servizio, anche in altri paesi tra cui Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Spagna.
Google ha comunicato che il software di raccolta dati sul wi-fi è stato rimosso dai propri veicoli. … continua:
viaGoogle Street View, Perquisizione Della Polizia – ZioGeeK.
Google E L’Accordo Con Verizon, A Rischio La Neutralità? – ZioGeeK
Ieri abbiamo parlato, scatenando alcune alcune accese polemiche non volute, della rivalità ormai ultraventennale tra Microsoft e Apple, le due più grandi aziende informatiche del XXI secolo dopo IBM. Due aziende leader anche dal punto di vista dell’economia mondiale, capaci di trainare lo sviluppo ma anche di dettare scelte e mode alle altre compagnie.
A queste due si aggiunge, un po’ in disparte (fuori dalle diatribe), la Google Corporation. Una società molto più moderna, che molti di noi hanno visto conquistare il web passo dopo passo, forte di un motore che fece (e fa tuttora) della sua rigida semplicità e della sua velocità una fortuna. Una società che si è meritata in un decennio il soprannome di BigG nella borsa di Wall Street, per la sua potenza economica.
Internet si trasforma, Google cosa farà?
Il perché di questo brevissimo excursus storico l’avrete già intuito: mentre il monopolio di Microsoft e Apple si è limitato quasi sempre al software, Google gioca un ruolo chiave nell’evoluzione di Internet. E’ padrone del motore di ricerca più utilizzato in assoluto (anche se per la verità ultimamente Bing ha recuperato terreno) e potenzialmente possiede nelle mani uno strumento capace di condizionare l’opinione pubblica.
Per questo assume importanza, nell’ottica di un Web 2.0 ancora in crescita, la necessità di stabilire il concetto di neutralità del WWW. Sia in termini di neutralità dell’informazione, ma ancor più di neutralità economica: ossia favorire tutti i canali disponibili in rete (dai piccoli provider, ai blog, alle applicazioni gratuite) senza privilegiare proprio le grandi aziende che rischiano di monopolizzare la rete, come Google, Microsoft, Apple.
viaGoogle E L’Accordo Con Verizon, A Rischio La Neutralità? – ZioGeeK.
Condividere gruppi di indirizzi web – GiardiniBlog
Forse siete già a conoscenza di servizi molto famosi come tinyurl o bit.ly che permettono di condivedere con amici, indirizzi web (url) molto lunghi, trasformandoli in url brevi; quello che volevo proporvi oggi è un servizio che fa la stessa cosa ma con indirizzi multipli, in modo da poter salvare / comunicare a qualcuno un solo indirizzo breve che ne racchiude tanti.
Il servizio in questione è fur.ly , nome molto facile da ricordare (come tutti i servizi di questo tipo).
Aggiungete una serie di link, scrivendo accanto nell’apposito spazio oppure usando il classico copia & incolla.

Cliccando sul bottone “Go“, avrete automaticamente l’url breve che racchiude tutti gli indirizzi che avete scritto. Nel nostro caso, ad esempio, abbiamo generato l’indirizzo http://fur.ly/1ejc
Quando andremo a visitare l’url, una comoda barra superiore ci mostrerà la lista degli indirizzi completa e il primo sito inserito, permettendo una facile navigazione con i pulsanti fraccia “sinistra” e “destra” per i siti successivi/precedenti. Avremo inoltre le statistiche sulle visite che quel determinato url ha generato e la possibilità di aprire la finestra in un tab separato (che non contiene la barra superiore).
Come potete intuire, fur.ly è un servizio molto comodo per linkare una serie di tutorial o post ai vostri amici, oppure semplicemente racchiudere tutti insieme, una serie di indirizzi che riguardano un singolo argomento e salvarli (per esempio nei preferiti, note, etc).
Come Creare Fantastici Collage Con le Tue Foto Digitali: Shape Collage
Il web abbonda di programmi nati per creare collage o poster di immagini, ma Shape Collage da subito appare sostanzialmente differente. Infatti il software oltre a creare collage di alta qualità, è totalmente gratuito, e non obbliga l’utente a distorcere la foto creata con immagini filigrana che compariranno solo all’atto della stampa.
viaCome Creare Fantastici Collage Con le Tue Foto Digitali: Shape Collage – ZioGeeK.
Tutte le strade, digitali, dell’Expo 2015 | Computerworld

Presentato il ‘Progetto Strategico ICT per l’Expo 2015′: un ecosistema web di servizi che coinvolgerà molteplici soggetti
Un’unica via di accesso digitale all’Expo 2015 di Milano, tesa a garantire ai visitatori dell’Esposizione Universale informazioni complete sul web, integrate con molteplici tipologie di servizi.
E’ stato siglato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa tra Expo 2015 SpA, Confindustria, Camera di Commercio di Milano, Confcommercio, Assolombarda e Unione del Commercio per la realizzazione del cosiddetto ‘Progetto Strategico ICT per il Sistema Expo 2015‘.
Il progetto intende definire un approccio operativo che permetta la cooperazione di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti dall’Expo: operatori economici, associazioni d’impresa, istituzioni pubbliche locali e centrali, visitatori ed espositori.
viaTutte le strade, digitali, dell’Expo 2015 | Computerworld.
Modificare Volti Con Morphases, Un Tool Online – ZioGeeK
Morphases è allo stesso tempo un’interessante applicazione online (giunta alla versione 0.9.6) ed un originale passatempo per quanti navigano in rete senza sapere cosa fare. Si tratta di un evoluto editor di volti, che ci permette di modificare e distorcere facce per dare sfogo alla nostra fantasia (un po’ perversa, in questo caso!).
Un editor di facce online: Morphases
Morphases è realizzato in Flash, e dunque è utilizzabile da qualsiasi dispositivo e sistema operativo che supporti la tecnologia creata da Adobe: Windows, Linux ma anche i dispositivi mobili.
Certo, non ha la precisione e il dettaglio dell’editor di The Sims 3, ma d’altronde questo agisce su visi di esseri umani reali e non su texture. Attualmente si limita a farci modificare alcuni volti predefiniti, generati casualmente quando, nella prima schermata, clicchiamo su Male o Female ….
viaModificare Volti Con Morphases, Un Tool Online – ZioGeeK.










