Anafore, le parole che non ti ho digitato | Apogeonline
Anafore, le parole che non ti ho digitato | Apogeonline.
Proprio come nella figura retorica chiamata anafora, Suzuki Maruti usa questa funzione per formare piccole storie le cui parti iniziano con le stesse parole, puntando a risultati surreali. Per esempio, il solo digitare le tre parole “mi ha detto” dà vita a una successione di eventi, una mini-storia che comincia con un dubbio e finisce con una rottura. Se il gioco vi diverte potreste provare anche voi a riprodurlo. Nel peggiore dei casi scoprirete qualcosa di più di quello che “la gente” cerca su Google.
Potrebbe essere anche un modo leggero per interrogarsi di fronte a strumenti che riescono a suscitare grandi entusiasmi e molta diffidenza, a volte anche contemporaneamente. Come nel caso di Wave e Buzz, nei primi giorni dei loro lanci manie per bloggers e frequentatori di social network, in seguito bersagli per critiche e abbandoni. Un po’ di consapevolezza e ironia possono essere utili per relazionarsi con marchio che difficilmente un utente web riesce a ignorare. Come ha sagacemente notato un’altra blogger nota come Dottoressa Dania , «la vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a provare l’ennesimo nuovo servizio di Google». L’importante è saperlo.
