Communication & collaboration: per risparmiare e anche per vivere meglio

Communication & collaboration: per risparmiare e anche per vivere meglio
Riduzione dei costi di trasferta, miglioramento della soddisfazione dei dipendenti e risparmi sui costi It: sono questi i principali e benefici che emergono da uno studio effettuato da Forrester sulle tendenze evolutive degli strumenti di communication & collaboration.
Riccardo Cervelli – 27/05/2010
La crisi si combatte anche con una migliore comunicazione e collaborazione. Che questa sia una convinzione diffusa nelle aziende lo dimostra il fatto che, a fronte di un generale calo degli investimenti nel periodo della recessione, secondo vari analisti, tra i quali Forrester, la spesa per dotare dipendenti e collaboratori di migliori tool di communication e collaboration abbia continuato e crescere. E così promette di fare anche nel prossimo futuro, con l’aumento degli investimenti in tecnologie sempre più innovative per il business, ma magari già ampiamente utilizzate nel mondo consumer. Del resto, come si sente dire spesso, ogni professionista, impiegato o manager è sicuramente anche un utente privato dell’Information Communications Technology: è ovvio che, una volta apprezzati nella vita privata i vantaggi di determinate tecnologie – dall’email all’instant messaging, dalle video chat ai social network, fino ad arrivare alla convergenza di queste applicazioni su tutti i device (Pc e smartphone) – si desideri poter utilizzare questi strumenti anche per rendere più produttivo, piacevole e innovativo il proprio modo di lavorare.Un approccio pragmatico…
L’approccio delle imprese all’adozione dei tool di comunicazione e collaborazione è più pragmatico e meno di impulso di quello che caratterizza l’utenza consumer. In passato, quando i budget It erano meno influenzati da obiettivi di riduzione dei costi, è capitato in qualche caso che venissero implementate soluzioni o applicazioni con moduli di comunicazione e collaborazione che non sono mai stati utilizzati dalla maggior parte degli utenti. Oggi la situazione è diversa, perché sono effettivamente più evidenti e in crescita gli scenari in cui questi strumenti si rivelano utili e, addirittura, generatori di forti risparmi. Allo stesso tempo gli utenti sono sempre più alfabetizzati sulle tecnologie (in particolare quelli nati nell’era della rivoluzione digitale, ma anche quelli non più giovanissimi ma propensi ad abbracciare le novità tecnologiche) e sul mercato dell’offerta It continuano ad apparire prodotti e servizi che integrano tool di communication e collaboration innovativi, sia da installare in azienda (on premise) sia da utilizzare in modalità SaaS (Software as a service).
L’approccio pragmatico dei Cio e dei responsabili del business delle aziende verso l’implementazione di questi nuovi tool si può ricavare anche da due evidenze messe in luce da Forrester nell’analizzare questi fenomeni. La prima è che la penetrazione di queste nuove tecnologie avviene “per fasi”; la seconda è che al primo posto tra i benefici riscontrati dalle aziende che hanno già introdotto questi tool (e in particolare i portali e il Web conferencing) vengono indicati dal 62% del campione la riduzione dei costi di trasferta, dal 51% un miglioramento della soddisfazione dei dipendenti, e dal 43% risparmi sui costi It (vedi figura 1).

articolo completo e Fonte http://www.zerounoweb.it/index.php?option=com_tipologia&id=4197&id_tipologia=20&task=visualizza

Lavorando insieme, le persone possono portare benefici al business
Sono diversi i fattori che incidono oggi sul modo di lavorare delle persone e, dunque, sulla produttività aziendale. La forza lavoro vede schierarsi “flotte” di giovani abituati all’uso delle moderne tecnologie, abituati a lavorare su dispositivi mobili, ad usare strumenti veloci e semplici. Non solo, le aziende hanno sempre più bisogno di interagire con clienti, partner e fornitori. In questo documento si analizzano opportunità da cogliere e benefici ottenibili attraverso un ambiente collaborativo (dal punto di vista tecnologico ma anche organizzativo), prendendo in considerazione anche strumenti come i social network e le community. Scarica il white paper

About Luca.Armanni
Luca Armanni - Webmaster

Comments are closed.

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes