La bellezza di camminare in autunno: Qualche consiglio | Trekking.it

L’autunno è una stagione meravigliosa in cui andar per boschi e borghi storici camminando, specialmente in un paese come l’Italia in cui, ad eccezione delle aree di alpine, le temperature sono gradevoli e miti spesso per tutto il mese di Ottobre.

Molte persone pensano immediatamente alla primavera e all’estate quando si parla delle stagioni migliori per il trekking e le attività outdoor. Ma questo è un “grave” errore, l’autunno è una stagione che può regalare giornate e scenari naturali unici che nessuna estate può mostrare.

I parchi naturali, i cammini e i sentieri sono meno affollati, la fauna selvatica si lascia osservare con più tranquillità e, aspetto ancora più importante, i colori. Le foreste e i boschi in questa stagione iniziano ad assumere delle colorazioni incredibili, uniche della stagione.

Proprio per questo negli ultimi anni si è affermata una vera e propria disciplina, detta “osservazione del foliage”, che consiste nell’organizzare escursioni in zone particolarmente boscose per osservare la colorazione e la caduta delle foglie.

Camminare in autunno può diventare una fantastica esperienza non solo per i nostri occhi ma anche per il nostro spirito.

L’autunno è una stagione meravigliosa in cui andar per boschi e borghi storici camminando, specialmente in un paese come l’Italia in cui, ad eccezione delle aree di alpine, le temperature sono gradevoli e miti spesso per tutto il mese di Ottobre.

Molte persone pensano immediatamente alla primavera e all’estate quando si parla delle stagioni migliori per il trekking e le attività outdoor. Ma questo è un “grave” errore, l’autunno è una stagione che può regalare giornate e scenari naturali unici che nessuna estate può mostrare.

I parchi naturali, i cammini e i sentieri sono meno affollati, la fauna selvatica si lascia osservare con più tranquillità e, aspetto ancora più importante, i colori. Le foreste e i boschi in questa stagione iniziano ad assumere delle colorazioni incredibili, uniche della stagione.

Proprio per questo negli ultimi anni si è affermata una vera e propria disciplina, detta “osservazione del foliage”, che consiste nell’organizzare escursioni in zone particolarmente boscose per osservare la colorazione e la caduta delle foglie.

Camminare in autunno può diventare una fantastica esperienza non solo per i nostri occhi ma anche per il nostro spirito.

Cambiamenti repentini del tempo

Lo sappiamo bene tutti ma, spesso, ce lo dimentichiamo. Magari usciamo di casa la mattina con un bel sole alto nel cielo, una temperatura quasi estiva e la nostra mente ci riporta immediatamente indietro nel tempo di qualche mese.

Ma ricordiamoci sempre che non siamo a Luglio o ad Agosto, ma in autunno e il clima può cambiare veramente in fretta, specialmente nelle aree montane, senza considerare la considerevole escursione termica tra il giorno e la sera.

Anche questo non è un problema, a patto che si scelga il giusto abbigliamento e le attrezzature corrette. In autunno è come avere due stagioni nello stesso giorno, possiamo passare da temperature estive delle parti centrali della giornata, ad una avvisaglia di inverno verso sera.

La scelta dell’abbigliamento, anche per un trekking giornaliero, dovrà rispettare questa bipartizione della giornata. In pratica significa che l’escursionismo autunnale permetterà di vivere bellissimi cieli soleggiati e piogge rinfrescanti tutti nello stesso giorno.

Vestiti extra

Proprio per quanto abbiamo detto al punto precedente avere del vestiario extra nello zaino è fondamentale, qualche grammo da portare sulle spalle in più che però, sono certo, benedirete non appena il sole inizierà a calare.

Nelle ore più calde riusciremo ancora a camminare in t-shirt a maniche corte, ma nello zaino devono assolutamente trovare spazio un buon pile, da infilare sopra la maglietta come strato termico, e una buonagiacca impermeabile, da utilizzare in caso di pioggia o umidità.

Veniamo ai pantaloni. Quelli corti andrebbero lasciati nell’armadio, se la giornata è particolarmente calda si può optare per una soluzione di compromesso, come i pantalono convertibili. Si tratta di quelli con le zip per sganciare la parte inferiore delle gambe, trasformandosi in pantaloni corti.

Ultimi ma non ultimi sono i guanti, il berretto, e la coperta isotermica, anche se il meteo prevede sole tutto il giorno e le temperature sono superiori alla media, per le escursioni autunnali è sempre bene trovare uno spazio per loro.

Occhio all’orientamento

Abbiamo parlato delle giornate che si accorciano, dei cambi climatici repentini e della possibilità di imbattersi in improvvisi temporali. Questo ventaglio di possibilità non ci suggerisce solo l’importanza di avere attrezzature e abbigliamento di emergenza nello zaino ma, anche, di riuscire sempre ad orientarcisenza problemi.

Il buio e la pioggia possono facilmente farci perdere di vista qualche segnale lungo l’itinerario. A meno che non si conosca molto bene il territorio (ma anche in questo caso meglio non fidarsi troppo del proprio orientamento) è sempre meglio avere con se uno strumento che ci guidi lungo le tracce dell’itinerario.

In questo ambito, lasciano da parta la bussola e la cartina, comunque ottimi strumenti per chi ha un po di pratica nel loro utilizzo, ci sono due “chiese” cui affidare l’orientamento dei propri passi.

  1. La App per il trekking
  2. I navigatori GPS per l’outdoor

Consigliamo di leggere gli articoli che abbiamo dedicato ad entrambi i temi per chiarirsi meglio le idee, ma possiamo fornirvi una tabella con i pro e i contro di ciascuno.

  Pro Contro
Navigatore GPS 1) Resistente agli urti, 2) Molto preciso, 3) Migliore ricezione, 4) Lunga durata della batteria. 1) Prezzo elevato, 2) Necessità di aggiornamenti
App Smartphone 1) Gratis o prezzo contenuto, 2) Facilmente aggiornabile 1) Scarsa autonomia, 2) Rischio rotture, 3) Ricezione segnale, 4) Minore precisione

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