27
lug 10

2010.08.01 – Escursione al pizzo del becco

C.A.I. Club Alpino Italiano Sezione di Bergamo
Via Pizzo della Presolana 15 – 24125 Bergamo
tel. 035/ 417 54 75  -  fax 035/ 417 54 80
www.caibergamo.it

COMMISSIONE ESCURSIONISMO E SCUOLA ESCURSIONISMO

domenica 01 agosto 2010

ORGANIZZA UNA ESCURSIONE A :

Pizzo del Becco – Carona

  • Zona : Alta Val  Brembana)
  • Località di partenza  : Loc. Carona
  • Quota di partenza : 1100 mt
  • Quota di arrivo : 2507 mt
  • Dislivello : 1407 m
  • Difficoltà : EE / EF
  • Equipaggiamento : in base alla stagione e pedule da trekking

Organizzazione:

  • l’escursione è prevista con mezzi propri e pranzo al sacco
  • SOCI (per spese di organizzazione ) : € 2
  • COSTI NON SOCI (per spese di organizzazione e assicurazione ) : € 4
  • Responsabile: Vari Vito tel. 3290760422 – E-mail vito.vari@alice.it

Per problemi di organizzazione, anche se assicurati, è obbligo l’iscrizione tramite la segreteria.Apertura 17/07//2010 – chiusura iscrizioni 31/07//2010

Descrizione sommaria della escursione :  con due itinerari :

Dal piazzale del Palamonti si parte per San Pellegrino , si prosegue per Lenna,  Branzi , Carona  si parcheggia in basso al lago di fronte all’inizio del sentieron n. 211  per i laghi gemelli,
Si cammina per un ora e mezza fino a raggiungere la diga del lago Marcio dove sulla sinistra inizia il sentiero che va diretto al pizzo Becco .

Il gruppo escursionisti esperti: sale per questo itinerario costeggiando poi il lago del Becco ed al termine girare a  sinistra risalendo fino alla base della parete  del Pizzo Becco Poi per sentiero in parte attrezzato si supera il canalino e si esce sulle rocce che portano alla vetta alcune catene  si raggiunge la croce di vetta.

Dalla vetta a ritroso alcune catene ed all’uscita  del canalino attrezzato  si prende l’ intaglio a sinistra con un passaggino delicato si sale  al falsopiano roccioso che ci condurrà fino alla base del posso d’Aviasco una piccola risalita e si raggiunge il passo 2289 m t

Un gruppo escursione facile: su sentiero va diretto al rifugio  laghi gemelli 1968 m, costeggiando il lago delle Casere ed arrivo al rifugio laghi gemelli sosta, poi attraverso la diga dei laghi gemelli raggiunge il  lago colombo 2250 m,  passo di aviasco  2289 m dove si ricongiungerà  con il gruppo salito al pizzo Becco

Gruppo riunito si scende alla diga   lago dei  Frati poi alla baita Ca Bianca ed infine alla carrareccia per i l rifugio Calvi e discesa a Carona

Salita h 3.30/4 al pizzo becco  h 1 al passo d’aviasco

Salita rifugio laghi Gemelli h 2.30  sosta  h 1.30 /2  al passo d’Aviasco  h1

Discesa Passo d’ Aviasco  Carona h 2.15

Partenza dal parcheggio Palamonti  ore  06,30

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29
lug 10

Bergamo News | il quotidiano online della provincia di Bergamo | Gallerie fotografiche

« »

Una festa di tuffi e di acqua (Foto Lombardi)

viaBergamo News | il quotidiano online della provincia di Bergamo | Gallerie fotografiche.


29
lug 10

‘The Goon Poster USA’

Poster locandina

Le disavventure del duo formato da Goon e dalla sua spalla Franky. The Goon si proclama braccio destro di un temuto boss, e affronta per conto di questi numerosi nemici, tra cui orde di zombie e alieni extra-dimensionali.

Poster USA (Credits/Fonte)


29
lug 10

John Dos Passos

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

John Rodrigo Dos Passos (Chicago, 14 gennaio 1896 – Baltimora, 28 settembre 1970) è stato uno scrittore statunitense. Egli occupa nella letteratura (e non solo del suo Paese) un posto del tutto particolare, grazie soprattutto al grande impegno civile e politico di uno scrittore sempre ancorato ai fatti, all’osservazione sociologica, alieno da quelle evasioni, da quelle mistificazioni tra letterarie e ideologiche che tipizzano invece la narrativa statunitense degli anni ruggenti.

Biografia

Giovanissimo, Dos Passos è un radicale, il che (negli Stati Uniti dell’epoca) significa soprattutto essere un anarchico. Non a caso, infatti, Dos Passos è stato tra i più accaniti difensori di Sacco e Vanzetti, i due emigrati italiani implicati in un clamoroso processo anche per le loro idee politiche di tipo libertario.

Egli compie gli studi ad Harvard dove si laurea nel 1916 e dopo il college, inizia a studiare architettura, ma è ancora molto giovane quando decide di dedicarsi interamente al giornalismo ed alla narrativa.

Sopraggiunta intanto la prima guerra mondiale, Dos Passos è dapprima sul fronte italiano nei ranghi della Croce Rossa dove presta servizio nella ambulanza francese e in seguito nel corpo sanitario statunitense.

La fama

Dos Passos esordisce nel 1917 con il suo primo romanzo, One Man’s Imitation – 1917 che viene pubblicato nel 1920 lo stesso anno di This Side of Paradise di Francis Scott Fitzgerald.

Tre soldati

Con il suo secondo libro, Three Soldiers (I tre soldati) del 1921 lo scrittore si conquista un posto di rilievo tra i giovani scrittori del proprio tempo. John Andrews ne è il protagonista, un musicista che, stanco della propria libertà, va a combattere per ritrovare il senso della propria esistenza, convinto che il lavoro, il cameratismo e la durezza possano servire. Ma ben presto la vita militare, trascorsa prima in America e poi in Francia, lo sconvolgono tanto profondamente che decide di disertare. Ma, mentre sta componendo una musica che trae ispirazione dalla Tentation de Saint Antoine di Flaubert, la polizia lo scopre e lo arresta mentre i fogli della musica interrotta si disperdono nel vento, simbolico gesto della sua protesta non tanto sociale quanto estetica.

Manhattan Transfer

Nel 1925 lo scrittore pubblica Nuova York (Manhattan Transfer) dove affronta il principio del collettivismo in modo più drammatico. Il romanzo, che vede condensarsi tutta New York, si avvale di una tecnica narrativa particolare che l’autore perfezionerà poi nella trilogia USA. In esso si segue l’intrecciarsi nell’arco di venti anni la vita di decine di personaggi appartenenti ai più svariati strati sociali, che l’autore descrive mentre crescono, invecchiano, salgono o scendono sulla ruota della fortuna.

Tranne Jinny Herf, il personaggio centrale del romanzo che riesce a fuggire dal divorante ingranaggio, tutti gli altri scompaiono risucchiati dalla città vorace. Scritto con una prosa estremamente accurata, il libro non manca di perfette descrizioni di carattere impressionista. “Il mozzo guardava le nuvole, steso sul dorso. Fluttuavano verso est, simili a grandi edifici ammassati, che rompevano a tratti la luce del sole, candida e brillante come carta argentata”.[1]

La trilogia USA

Con la trilogia USA composta da The 42nd parallel (Il 42º parallelo), 1919 e The Big money (Un mucchio di quattrini) pubblicati rispettivamente nel 1930, 1932 e 1936, Dos Passos ritorna sul tema del collettivismo abbracciando questa volta non solamente la città di New York, ma tutta l’America. Dos Passos usa qui tecniche di scrittura sperimentali, inserendo ritagli di giornali, autobiografia, biografia e finzione realista per dipingere un grande panorama della cultura americana durante i primi decenni del XX secolo. Anche se ciascun romanzo è autonomo, la trilogia è progettata per essere letta come un’unica entità. Le riflessioni sociali e politiche di Dos Passos espresse in questi romanzi sono profondamente pessimistiche, riguardo la direzione politica e economica in cui si muovevano gli Stati Uniti; pochi dei suoi personaggi riescono a restare fedeli ai propri ideali durante la Prima guerra mondiale.

Il declino

A metà degli anni trenta scrisse una serie di articoli critici verso il comunismo come teoria politica, dopo aver già ritratto in The Big Money un comunista idealista che viene gradualmente logorato e poi distrutto dal pensiero unico vigente nel partito. In quegli anni il comunismo stava guadagnando consensi in Europa, in opposizione al fascismo, e gli scritti di Dos Passos causarono una brusca flessione delle vendite dei suoi libri. Le sue opinioni politiche, che avevano sempre sostenuto i suoi lavori, si spostarono verso l’estrema destra (arrivò ad ammirare McCarthy nei primi anni cinquanta). Nonostante questo, un riconoscimento europeo per la sua carriera letteraria gli arrivò solo nel 1967, quando fu invitato a Roma per ritirare il prestigioso Premio Feltrinelli per i suoi meriti in campo letterario internazionale. Sebbene molti ammiratori di Dos Passos sostengano che i suoi ultimi lavori siano ignorati a causa delle sue idee politiche, tra i critici vi è un certo consenso nel riconoscere che la qualità dei suoi romanzi declinò drasticamente dopo la trilogia U.S.A.

Il dopoguerra

Tra il 1942 e il 1945 Dos Passos lavorò come giornalista occupandosi della Seconda guerra mondiale. Nel 1947 fu colpito da una tragedia: sua moglie, Katharine Smith, con cui era sposato da 18 anni, morì in un incidente stradale, in cui Dos Passos rimase ferito perdendo un occhio. La coppia non aveva figli. Dos Passos si risposò due anni dopo con Elizabeth Hamlyn Holdridge (1909-1998), da cui ebbe un’unica figlia, Lucy Hamlin Dos Passos, nel 1950. Continuò a scrivere fino alla morte, sopravvenuta a Baltimora nel 1970.

Durante tutta la sua carriera, Dos Passos scrisse quarantadue romanzi, oltre a poesie, saggi e opere teatrali. Da ricordare anche la sua attività come pittore.

Bibliografia

* Against American Literature (1916, saggio)

* One Man’s Initiation: 1917 (1920, romanzo), tr. Giorgio Monicelli, Iniziazione, Elmo, Milano 1949

* Letters and Diaries 1916-1920 (in Travel Books and Other Writings, 1916-1941)

* Three Soldiers (1921, romanzo), tr. Lamberto Rem Picci, Il mondo fuori casa, Jandi Sapi, Roma 1944; tr. Luigi Ballerini, I tre soldati, Casini, Roma 1967

* Rosinante to the Road Again (1922, articoli di viaggio)

o The Baker of Almorox oppure Young Spain (1917)

o Antonio Machado: Poet of Castile (1920)

o Farmer Strikers in Spain oppure Cordova No Longer of the Caliphs (1920)

o An Inverted Midas (1920)

o America and the Pursuit of Happiness (1920), parte di The Donkey Boy

o A Catalan Poet (1921)

o A Gesture of Castile oppure A Gesture and a Quest (1921)

o Benavente’s Madrid (1921)

o Talk by the Road (1921)

o Toledo (1922)

o Andalusian Ethics (1922, parte di The Donkey Boy

* A Pushcart at the Curb (1922, poesie)

* Streets of Night (1923)

* Manhattan Transfer (1925, romanzo), tr. Alessandra Scalero Nuova York, Corbaccio, Milano 1932; Dall’Oglio, Milano 1946; Mondadori, Milano 1953; come Manhattan Transfer, Baldini e Castoldi, Milano 2002; Baldini Castoldi Dalai, Milano 2006

* Is the “Realistic” Theatre Obsolete? (1925) saggio

* Facing the Chair. Story of the Americanization of Two Foreignborn Workmen (1927, saggio), tr. Filippo Benfante e Piero Colacicchi, Davanti alla sedia elettrica. Come Sacco e Vanzetti furono americanizzati, Spartaco, Santa Maria Capua Vetere 2005

* Orient Express (1927, articoli di viaggio)

o Out of Turkish Coffee Cups (1921)

o Constant (1921)

o In a New Republic (1921)

o Red Caucasus (1921)

o One Hundred Views of Ararat (1922)

o Of Phaetons oppure Opinions of the Sayyid

o Table D’Hôte (1926), con la poesia Crimson Tent

o Homer of the Transsiberian (1926, su Blaise Cendrars)

* Paint the Revolution! (1927) saggio

* A City That Died by Heartfailure (1928) saggio

* Edison and Steinmetz: Medicine Men (1929) saggio

* In All Countries (1934, articoli di viaggio)

o 300 N.Y. Agitators Reach Passaic oppure 300 Red Agitators Reach Passaic (1926)

o The Pit and the Pendulum oppure The Wrong Set of Words (1926)

o Relief Map of Mexico (1927)

o Zapata’s Ghost Walks (1927)

o Rainy Days in Leningrad (1929)

o The New Theater in Russia (1930), parte di Some Sleepy Nights Round Moscow

o Harlan: Working Under the Gun oppure Harlan County Sunset (1931)

o Red Day on Capitol Hill (1931), parte di Views of Washington

o Washington and Chicago (1932), parte di Views of Washington

o Out of the Red with Roosevelt (1932), parte di On the National Hookup

o Detroit, City of Leisure (1932)

o Doves in the Bullring (1934)

o Brooklyn to Helingsfor (1934)

o The Radio Voice (1934), parte di On the National Hookup

o Notes on the Back of a Passport (1934), parte di Rainy Days in Leningrad

o Between Two Roads (1934)

o The Unemployment Report (1934), parte di More Views of Washington

o Another Redskin Bites the Dust oppure Emiliano Zapata (1934)

o Spain Gets Her New Deal oppure Topdog Politics e Underdog Politics (1934)

o Washington: The Big Tent1934), parte di More Views of Washington

o Another Plea for Recognition oppure The Malaria Man (1934)

o Mr. Green Meets His Constituents (1934), parte di More Views of Washington

* Grosz Comes to America (1936, saggio)

* Farewell to Europe! (1937, saggio)

* Journeys Between Wars (1938, articoli di viaggio in precedenza pubblicati in volume anche con titolo diverso, o qui riuniti, oltre a:)

o The Villages are the Heart of Spain (1937)

o Introduction to Civil War oppure A Spring Month in Paris (1937), tr. Paola Ojetti, Introduzione alla guerra civile, Mondadori, Milano 1947 (contiene altri articoli)

o Spanish Diary (1937)

o Road to Madrid (1937) oppure Coast Road South e Valencia—Madrid

o Room and Bath at the Hotel Florida oppure Madrid Under Siege (1938)

* U.S.A. (1938, trilogia dei romanzi:)

o The 42nd Parallel (1930), tr. Cesare Pavese, Il quarantaduesimo parallelo, Mondadori, Milano 1934; Rizzoli, Milano 2008

o Nineteen Nineteen oppure 1919 (1932), tr. Glauco Cambon, Millenovecentodiciannove, Mondadori, Milano 1951

o The Big Money (1936), tr. Cesare Pavese, Un mucchio di quattrini, Mondadori, Milano 1938

* The Death of José Robles (1939, saggio)

* To a Liberal in Office (1941, saggio)

* The Ground We Stand On. Some Examples from the History of a Political Creed (1941, saggio), tr. Giorgio Monicelli, Le vie della libertà, Mondadori, Milano 1948

* State of the Nation (1944)

* Tour of Duty (1946, romanzo), tr. Glauco Cambon, Servizio speciale, Mondadori, Milano 1950; tr. Giancarlo Buzzi, Servizio speciale, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2008

* The Prospect before Us (1950)

* District of Columbia (1952, trilogia dei romanzi:)

o Adventures of a Young Man (1939), tr. Enzo Giachino, Le avventure di un giovane americano, Rizzoli, Milano 1984

o Number One (1943), tr. Fluffy Mella Mazzucato, Numero uno, Mondadori, Milano 1952

o The Grand Design (1949), tr. Luigi Brioschi, Il grande paese, Rizzoli, Milano 1968; De Agostini, Novara 1986

* Chosen Country (1951, romanzo), tr. Glauco Cambon, Riscoperta dell’America, Mondadori, Milano 1954; Baldini Castoldi Dalai, Milano 2006

* Most Likely to Succeed (1954, romanzo), tr. Lydia Lax, Un uomo che promette bene, Vincitorio, Milano 1972

* The Head and Heart of Thomas Jefferson (1954, saggio), tr. Rodolfo del Minio, Thomas Jefferson, Mondadori, Milano 1963

* The Men Who Made the Nation (1957, saggio)

* The Great Days (1958, romanzo), tr. Bruno Oddera, Giorni memorabili, Feltrinelli, Milano 1963

* Prospects of a Golden Age (1959)

* Midcentury (1961, romanzo), tr. Bruno Oddera, A metà secolo, Feltrinelli, Milano 1965

* Mr. Wilson’s War (1962)

* Brazil on the Move (1963)

* The Best Times: An Informal Memoir (1966, autobiografia), tr. Lina Angioletti, La bella vita, Palazzi, Milano 1969; come Tempi migliori, SugarCo, Milano 1991; Baldini Castoldi Dalai, Milano 2004

* The Shackles of Power. Three Jeffersonian Decades (1966, saggio)

* World in a Glass. A View of Our Century From the Novels of John Dos Passos (1966)

* The Portugal Story (1969)

* Century’s Ebb: The Thirteenth Chronicle (1970)

* Easter Island: Island of Enigmas (1970)

* The Fourteenth Chronicle: Letters and Diaries of John Dos Passos, a cura di Townsend Ludington (1973)

* John Dos Passos: the Major Nonfictional Prose, a cura di Donald Pizer (1988)

* Travel Books and Other Writings, 1916-1941, a cura di Townsend Ludington (2003)

* Lettres à Germaine Lucas Championnière (2007) in francese


29
lug 10

KONG SET FERRATA K.K.R. COD.811SET05

CARATTERISTICHE

Set da ferrata Kong K.K.R.

K.K.S. (Kong Klettersteig Sling) e K.K.R. (Kong Klettersteig Rope) sono i set a “Y” studiati per affrontare in sicurezza una “via ferrata”.
K.K.R. è costituito principalmente da corda e due connettori (tipo K # 778 con ghiera automatica di sicurezza) e da un dissipatore (tipo # 806).

Per completare l’equipaggiamento è d’obbligo indossare una imbracatura CE-UIAA (p.e.# 8C.071); un casco che protegga da eventuali cadute di pietre (p.e. # 997.007); un paio di guanti (p.e.# 952.01).

Peso: 530g

Codice articolo:  811SET05 NOTE ED AVVERTENZE
1 – Nota informativa relativa ai prodotti KONG certificati CE in accordo alla Direttiva 89/686/CEE
La nota informativa e le istruzioni d’uso devono essere lette e ben comprese dall’utilizzatore prima dell’impiego del prodotto.
Attenzione: l’arrampicata su roccia e ghiaccio, la discesa in corda doppia, la via ferrata, la speleologia, lo sci-alpinismo, il torrentismo, l’esplorazione, il soccorso e i lavori in altezza sono tutte attività ad alto rischio che possono comportare incidenti anche mortali.
Allenatevi all’uso di questo prodotto ed accertatevi di avere pienamente compreso il suo funzionamento, in caso di dubbio non rischiate ma domandate. Ricordate che questo prodotto deve essere utilizzato solo da persone preparate e competenti, e che voi siete personalmente responsabili di conoscere questo prodotto e di impararne l’uso e le misure di sicurezza, e che unicamente voi vi assumete completamente tutti i rischi e le responsabilità per ogni danno, ferita o morte che possa derivare a voi stessi o a terzi dall’uso di ogni prodotto della KONG S.p.A., di qualunque tipo si tratti. Se non siete in grado di assumervi queste responsabilità e di prendervi questi rischi, evitate l’uso di questo materiale.

2 – Informazioni generali
2.1 – Prima e dopo l’uso effettuate tutti i controlli descritti nelle “istruzioni d’uso” specifiche di ogni prodotto ed in particolare assicuratevi che il prodotto sia:
-in condizioni ottimali e che funzioni correttamente
-idoneo all’utilizzo che intendete fare: sono autorizzate solo le tecniche raffigurate senza sbarratura, ogni altro utilizzo è vietato: pericolo di morte!
2.2 – Se avete il minimo dubbio sulle condizioni di sicurezza e di efficienza del prodotto, rimpiazzatelo immediatamente. Non usate più il prodotto dopo una caduta nel vuoto, in quanto rotture interne o deformazioni non visibili ne possono diminuire notevolmente la resistenza. L’uso scorretto, la deformazione meccanica, la caduta accidentale dell’attrezzo dall’alto, l’usura, la contaminazione chimica, l’esposizione al calore al di sopra delle normali condizioni climatiche (max. 100°C per prodotti solo metallici e max. 50°C per i prodotti con componenti tessili), sono alcuni esempi di altre cause che possono ridurre, limitare e perfino annullare la vita del prodotto.
2.3 – E’ responsabilità dell’utilizzatore usare correttamente questo prodotto.
2.4 – Questo prodotto può essere usato in abbinamento a dispositivi di protezione individuale conformi alla Direttiva 89/686/CEE e compatibilmente con le relative istruzioni d’uso.
2.5 – La resistenza degli ancoraggi naturali e non, nella roccia, non può essere garantita a priori per cui è indispensabile il preventivo giudizio critico dell’utilizzatore per garantire un’adeguata protezione.
2.6 – Ai fini della sicurezza è essenziale, per i sistemi di arresto di caduta, che:
-il punto di ancoraggio sia sempre posizionato, se possibile sopra l’utilizzatore,
-si utilizzi una cintura di sicurezza completa,
-il lavoro sia eseguito in modo di minimizzare le potenziali cadute e la loro altezza.
2.7 – La posizione dell’ancoraggio è fondamentale per la sicurezza dell’arresto della caduta: valutate attentamente l’altezza della caduta, l’allungamento della corda e l’effetto “pendolo” in modo da evitare ogni possibile ostacolo (es. il terreno, lo sfregamento del materiale sulla roccia, ecc.).
2.8 – La vostra vita dipende dall’efficienza continua del vostro equipaggiamento (è vivamente consigliato che l’equipaggiamento sia ad uso personale) e dalla sua storia (uso, immagazzinamento, controlli, ecc.). Raccomandiamo vivamente che i controlli pre e post uso siano eseguiti da una persona competente. A cadenza almeno annuale raccomandiamo un accurato controllo da parte di un tecnico autorizzato dal fabbricante. E’ responsabilità dell’utilizzatore registrare e conservare, con queste istruzioni, le informazioni previste nella tabella “Record”.
2.9 – Nessuna responsabilità sarà riconosciuta dalla KONG S.p.A. per danni, lesioni o morte causate da: uso improprio, modifiche del prodotto, riparazioni effettuate da persone non autorizzate o dall’utilizzo di ricambi non originali.
2.10 – Non è necessaria nessuna precauzione particolare per il trasporto, tuttavia evitate il contatto con reagenti chimici o altre sostanze corrosive e proteggete adeguatamente eventuali parti appuntite o taglienti. Attenzione: non lasciate mai il vostro equipaggiamento in automobili esposte al sole!
2.11 – Attenzione: per i prodotti venduti in paesi diversi dalla destinazione stabilita da KONG S.p.A., il rivenditore ha l’obbligo di fornire la traduzione di queste istruzioni d’uso.

3 – Manutenzione ed immagazzinamento
L’utilizzatore non deve effettuare nessuna particolare manutenzione, ma limitarsi alla pulizia ed alla lubrificazione del prodotto, come spiegato di seguito.
3.1 – Pulizia: risciacquate frequentemente il prodotto con acqua potabile tiepida (max. 40°C), eventualmente con l’aggiunta di un detergente delicato (sapone neutro). Lasciatelo asciugare in modo naturale lontano da fonti di calore dirette.
3.2 – Lubrificazione: lubrificate frequentemente le parti mobili con olio a base di silicone. Evitate il contatto dell’olio con le parti tessili. Questa operazione deve essere effettuata dopo la pulizia e la completa asciugatura.
3.3 – Disinfezione: immergete il prodotto per un’ora in acqua tiepida con aggiunta di disinfettante contenente sali di ammonio quaternari, poi risciacquatelo con acqua potabile, asciugatelo e lubrificatelo.
3.4 – Immagazzinamento: dopo la pulitura, asciugatura e lubrificazione, depositate gli attrezzi sciolti in un posto asciutto, fresco e scuro (evitate le radiazioni U.V.), chimicamente neutro (evitate assolutamente ambienti salini), lontano da spigoli taglienti, fonti di calore, umidità, sostanze corrosive o altre possibili condizioni pregiudizievoli. Non immagazzinateli bagnati!

4 – Collaudi e certificazione
Questo prodotto è certificato dall’organismo notificato n. 0123 – TUV Product Service GMBH, Ridlerstraße 65, 80339 Munchen, Germany in accordo alle norme riportate nella marcatura.
Tutti i prodotti KONG sono collaudati/controllati pezzo per pezzo in accordo alle procedure del Sistema Qualità certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001. La sorveglianza della produzione dei dispositivi di protezione individuale di classe III, in accordo all’articolo 11B della Direttiva 89/686/EEC, è effettuata dall’organismo notificato n. 0426 – ITALCERT, v.le Sarca 336, 20126 Milano, Italia.
Attenzione: i test di laboratorio, i collaudi, le istruzioni d’uso e le norme non sempre riescono a riprodurre la pratica, per cui i risultati ottenuti nelle reali condizioni d’utilizzo del prodotto nell’ambiente naturale possono differire in maniera talvolta anche rilevante. Le migliori istruzioni sono la continua pratica d’uso sotto la supervisione di istruttori competenti e preparati.

5 – Controlli pre e post uso
Controllate ed assicuratevi che il connettore:
- non abbia subìto deformazioni meccaniche e non presenti segni di cricche o di usura,
- che le parti tessili non mostrino usura o cuciture lesionate,
- sia idoneo all’uso cui lo volete destinare,
inoltre per i connettori tradizionali verificate che:
- la leva, quando azionata, si apra completamente e che, quando rilasciata, si richiuda automaticamente e completamente

6 – Durata del prodotto
Attenzione: leggete attentamente il punto 2.2.
Dal primo utilizzo la durata è calcolata in 10 anni; tale periodo può essere ridotto notevolmente in funzione delle condizioni e dell’intensità d’uso: ambienti salini, chimici, fango, sabbia, neve, ghiaccio, sono alcuni dei fattori che accelerano l’usura del prodotto.
Importante: sostituite i componenti tessili dopo 3 anni dal primo utilizzo. ISTRUZIONI
I sistemi vanno fissati alla imbracatura nel modo descritto dai disegni seguenti.
AttenzioneIl sistema è in sicurezza quando entrambi i connettori sono inseriti. Il tratto di corda tra il dissipatore e l’imbracatura è di circa 1 metro. Dopo una caduta la corda va riportata immediatamente nella posizione originale, e poi sostituita appena possibile.
Nel set K.K.R., in emergenza, si possono sostituire uno o entrambi i connettori di tipo K, con connettori tipo B, purché siano inseriti in posizione contrapposta (vedi figura B).
Controllare attentamente che tutte le parti del set siano in buone condizioni. Effettuare le sostituzioni con ricambi originali Kong.
Nel set K.K.R. i connettori di tipo K sono dotati di un fermacorda che vincola la loro corretta posizione

TecnicheTenere presente che la sicurezza è data dall’avere i due connettori inseriti nel cavo di protezione.
Accertarsi quindi d’essere in posizione stabile quando si raggiunge un punto di frazionamento.
Passare i connettori al tratto successivo, uno dopo l’altro (figure.C1, C2).
Riprendere la progressione con entrambi i connettori inseriti nel cavo (figura C3).
Attenzione
Evitare di procedere in due sullo stesso tratto del cavo di protezione, perchè la caduta del primo alpinista trascinerebbe anche il secondo.
ALTRE IMMAGINI ALTRE INFORMAZIONI

Condizioni di vendita

Copyright e condizioni di utilizzo
Prodotto

Marca

Confez.

Tipologia

Sottotip.

Funzione

Prezzo KONG SET FERRATA K.K.R. COD.811SET05 KONGAttrezzature alpinismo e free climbing Set da Ferrata Attrezzature alpinismo e free climbing 57,00  42,75 €


29
lug 10

Communication & collaboration: per risparmiare e anche per vivere meglio

Communication & collaboration: per risparmiare e anche per vivere meglio
Riduzione dei costi di trasferta, miglioramento della soddisfazione dei dipendenti e risparmi sui costi It: sono questi i principali e benefici che emergono da uno studio effettuato da Forrester sulle tendenze evolutive degli strumenti di communication & collaboration.
Riccardo Cervelli – 27/05/2010
La crisi si combatte anche con una migliore comunicazione e collaborazione. Che questa sia una convinzione diffusa nelle aziende lo dimostra il fatto che, a fronte di un generale calo degli investimenti nel periodo della recessione, secondo vari analisti, tra i quali Forrester, la spesa per dotare dipendenti e collaboratori di migliori tool di communication e collaboration abbia continuato e crescere. E così promette di fare anche nel prossimo futuro, con l’aumento degli investimenti in tecnologie sempre più innovative per il business, ma magari già ampiamente utilizzate nel mondo consumer. Del resto, come si sente dire spesso, ogni professionista, impiegato o manager è sicuramente anche un utente privato dell’Information Communications Technology: è ovvio che, una volta apprezzati nella vita privata i vantaggi di determinate tecnologie – dall’email all’instant messaging, dalle video chat ai social network, fino ad arrivare alla convergenza di queste applicazioni su tutti i device (Pc e smartphone) – si desideri poter utilizzare questi strumenti anche per rendere più produttivo, piacevole e innovativo il proprio modo di lavorare.Un approccio pragmatico…
L’approccio delle imprese all’adozione dei tool di comunicazione e collaborazione è più pragmatico e meno di impulso di quello che caratterizza l’utenza consumer. In passato, quando i budget It erano meno influenzati da obiettivi di riduzione dei costi, è capitato in qualche caso che venissero implementate soluzioni o applicazioni con moduli di comunicazione e collaborazione che non sono mai stati utilizzati dalla maggior parte degli utenti. Oggi la situazione è diversa, perché sono effettivamente più evidenti e in crescita gli scenari in cui questi strumenti si rivelano utili e, addirittura, generatori di forti risparmi. Allo stesso tempo gli utenti sono sempre più alfabetizzati sulle tecnologie (in particolare quelli nati nell’era della rivoluzione digitale, ma anche quelli non più giovanissimi ma propensi ad abbracciare le novità tecnologiche) e sul mercato dell’offerta It continuano ad apparire prodotti e servizi che integrano tool di communication e collaboration innovativi, sia da installare in azienda (on premise) sia da utilizzare in modalità SaaS (Software as a service).
L’approccio pragmatico dei Cio e dei responsabili del business delle aziende verso l’implementazione di questi nuovi tool si può ricavare anche da due evidenze messe in luce da Forrester nell’analizzare questi fenomeni. La prima è che la penetrazione di queste nuove tecnologie avviene “per fasi”; la seconda è che al primo posto tra i benefici riscontrati dalle aziende che hanno già introdotto questi tool (e in particolare i portali e il Web conferencing) vengono indicati dal 62% del campione la riduzione dei costi di trasferta, dal 51% un miglioramento della soddisfazione dei dipendenti, e dal 43% risparmi sui costi It (vedi figura 1).

articolo completo e Fonte http://www.zerounoweb.it/index.php?option=com_tipologia&id=4197&id_tipologia=20&task=visualizza

Lavorando insieme, le persone possono portare benefici al business
Sono diversi i fattori che incidono oggi sul modo di lavorare delle persone e, dunque, sulla produttività aziendale. La forza lavoro vede schierarsi “flotte” di giovani abituati all’uso delle moderne tecnologie, abituati a lavorare su dispositivi mobili, ad usare strumenti veloci e semplici. Non solo, le aziende hanno sempre più bisogno di interagire con clienti, partner e fornitori. In questo documento si analizzano opportunità da cogliere e benefici ottenibili attraverso un ambiente collaborativo (dal punto di vista tecnologico ma anche organizzativo), prendendo in considerazione anche strumenti come i social network e le community. Scarica il white paper

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